8 borghi dove trovare il fresco in Piemonte

Le estati si fanno via via più calde e le città, strette tra asfalto e cemento, diventano sempre più difficili da vivere.

Se cerchi un po’ di refrigerio senza allontanarti troppo, il Piemonte offre una soluzione perfetta. Le sue montagne,infatti, costudiscono tantissimi piccoli borghi alpini dove respirare aria fresca, camminare nella natura e rallentare i ritmi.

Tra cime, pascoli, laghi, torrenti, boschi, case in pietra e legno, antiche tradizioni, culture alpine e panorami da cartolina puoi ritrovare frescura e tranquillità.

Abbiamo selezionato per te 8 borghi alpini dove il fresco è garantito e dove la bellezza del paesaggio si accompagna al piacere di visitare luoghi ricchi di carattere.

Salva questo elenco per quando vorrai cercare un pò di fresco e dicci nei commenti quale ti incuriosisce di più.

borghi freschi in Piemonte: Alagna Valsesia
Borgo di Alagna Valsesia

Chianale

Chianale è un piccolo borgo in pietra della Valle Varaita. E’ l’ultimo abitato che si incontra salendo verso il Colle dell’Agnello, famoso punto di passaggio tra il Piemonte e la Francia.

Situato a circa 1800 m. , nel comune di Pontechianale, si trova a pochi passi dal magico bosco dell’Alevè e dal grande Lago di Castello. E’ uno dei borghi alpini più incantevoli del cuneese e non a caso fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Questo borgo alpino t’incanta per l’atmosfera intima, il silenzio e quel ritmo lento che si respira tra le case in pietra, i tetti in lose e i profili delle montagne.

Il torrente Varaita divide il borgo in due nuclei collegati da un antico ponte in pietra, mentre le caratteristiche abitazionei unite alla cultura occitana raccontano la storia di questo angolo di Alpi.

Le Chiese di Sant’Antonio e di San Lorenzo, che si contrappongono sui due lati del fiume, sono gioielli di architettura montana, con interni semplici ma ricchi di dettagli che parlano di devozione e vita d’alta quota.

Pochi i vicoli in pietra da esplorare, ma pieni di angoli suggestivi.

Borgo fresco di Chianale in Piemonte
Il borgo di Chianale in Valle Varaita

Visitare Chianale in un giorno

Se la tua visita è giornaliera, curiosa tra le case andando a cercare i dettagli nascosti . Soffermati ad ammirare gli elementi decorativi scolpiti sulla pietra, come le insegne di Francia e Delfinato sulla facciata della storica Casa Martinet, o le teste e le maschere sugli architravi delle porte.

Per conoscere più a fondo la storia, la vita e le tradizioni occitane della Val Varaita visita il Museo del Costume, ospitato nell’antica chiesa dei Cappuccini.

Qui i ricchi costumi femminili dell’alta valle, usati un tempo per indicare l’età, la famiglia o lo stato sociale delle donne, si affiancano a oggetti di uso quotidiano, coperte e fotografie d’epoca. Insieme raccontano la vita in montagna all’inizio del Novecento.

Gli antichi telai aiutano a capire le tecniche di lavorazione di lana, canapa, crine di cavallo e dei caratteristi nastri colorati che ancor oggi decorano i costumi locali.

Ritrovi i tessuti e gli oggetti artigianali nell’A la simo de l’arbu : vai a curiosare e non uscirai a mano vuote.

Fai una pausa nell’incantevole piazzetta del ristorante museo Le Montagnard. Ricavato all’interno di un’antica stalla con volte in pietra risalente al XVII secolo, è un luogo particolare e unico dove gustare un piatto di ravioles, gnocchi di patate specialità tipica delle Valli Occitane.

Cosa fare a Chianale

Se hai più tempo, trascorri una giornata sulle sponde del Lago di Pontechianale e passeggia fino alla bella frazione di Castello.

Sapevi che sul fondo di questo invaso rimangono i resti della frazione Chiesa? Venne sommersa negli anni ’40 e , fino a qualche anno fa, nei momenti di secca comparivano dalle acque?

A Chianale non mancano le occasioni per fare bellissime escursioni. Tra le mete consigliate ci sono i Laghi Bleu, Bes e Longet fino al confine con la Francia, l’incantato Bosco dell’Alevè, la più grande distesa di pini cembri dell’arco alpino, oppure il Monviso, meta alpinistica fin dall’800.

Infine, vale la pena salire (in auto) ai 2478 m. del Colle dell’Agnello, una delle strade asfaltate più elevate d’Europa nonché salita leggendaria e durissima del ciclismo internazionale.

Se vuoi scoprire nel dettaglio cosa vedere, dove mangiare e come organizzare la visita, leggi
Alla scoperta di Chianale: il borgo in pietra della Valle Varaita che incanta tutti

Chianale è la tua meta se vuoi un borgo di montagna dove il fresco è garantito dall’alta quota e vuoi scoprire la cultura occitana tra musei, costumi tradizionali e architettura in pietra.

Fresco a Chianale, uno dei borghi più belli d'Italia in Piemonte
Visitare Chianale, uno dei borghi più belli d’Italia

Alagna Valsesia

In fondo alla Valsesia, a oltre 1100 m. di quota, ai piedi del versante piemontese del Monte Rosa, si trova Alagna Valsesia, uno dei borghi walser più famosi delle Alpi italiane.


Qui la cultura Walser non è un elemento decorativo, ma è ancora leggibile nelle case, nei forni, nei mulini, nelle fontane e nella disposizione delle antiche frazioni.


È una montagna con una doppia anima: quella di una comunità che, dopo un’emigrazione, ha costruito in questo territorio la propria vita nei secoli e quella dell’alpinismo, con il Monte Rosa che domina l’intera valle.

Visitare Alagna Valsesia in un giorno

Se sei qui per un solo giorno, dedica la mattina al centro storico: passeggia tra le case in legno e pietra, osserva i balconi scolpiti e abbelliti da una moltitudine di fiori,  i tetti in lose e i dettagli che raccontano la storia dei Walser.

Puoi visitare il Museo Walser o la Casa Daverio, dal  concept museale fortemente esperienziale,  per capire come è nata e si è sviluppata questa comunità, e fare una breve passeggiata fino a qualche frazione vicina, come Riva o Pian dei Segni, per vedere dal vivo l’architettura tipica.

Borgo alpino di Alagna Valsesia
Visita ad Alagna Valsesia, il borgo walser

Cosa fare ad Alagna Valsesia

Se, invece, puoi fermarti per più giorni, puoi lasciare il centro e raggiungere le antiche frazioni Walser della Val Vogna o della Val d’Otro, dove il tempo sembra essersi fermato e le case sono ancora abitate secondo i ritmi di un tempo.

In alternativa, sali verso gli alpeggi e i rifugi del Monte Rosa: da qui partono alcuni degli itinerari più belli per escursionisti e alpinisti, ma anche passeggiate accessibili a chi vuole solo godersi il panorama come il Panoramaweg, un anello di circa 11-14 km che unisce i rifugi Pastore, Crespi-Calderini e Barba Ferrero o la salita al Balcone di Otro, super panoramico.

La cucina di Alagna racconta la sua storia walser attraverso piatti sostanziosi come le miacce, cialde croccanti farcite con formaggio, salumi o verdure, la Torta di Alagna, con patate, toma, cipolle e mele, le patate masarai cotte a lungo con burro e formaggio, e l’Überlekke, spezzatino di carni miste lesse.

Un posto originale dove assaggiarli è il Ristorante La Baita, nel centro di Alagna: un locale in stile walser dove si mangiano i classici della tradizione in un’atmosfera rustica ma accogliente.

Per chi invece vuole un’esperienza più “in quota” può salire al Rifugio Ferioli . baita walser raggiungibile con un’escursione di quasi 3 ore tra paesaggi spettacolari.

Alagna Valsesia è adatta a chi chi ama la montagna non solo da fotografare, ma anche da conoscere attraverso le sue storie; uno di quei posti dove ogni frazione, ogni sentiero e ogni rifugio ha qualcosa da raccontare.

Raggiungi Alagna se cerchi un borgo dove la cultura walser è viva, il Monte Rosa domina il paesaggio e puoi scegliere se passare la giornata tra musei e vicoli o sui sentieri d’alta quota.

Fresco a Ostana in Valle Po
Borgo diffuso di Ostana, balcone sul Monviso

Ostana

Un altro dei borghi alpini più apprezzati del cuneese è Ostana, piccolo centro occitano situato a 1000 m. d’altitudine in Valle Po.

Non è un borgo raccolto in un unico centro: Ostana è un insieme di piccole borgate sparse sui versanti della valle, con case in pietra e legno recuperate rispettando l’architettura tradizionale.

E poi c’è lui, il Monviso, che domina il panorama e accompagna praticamente ogni scorcio del paese.

Non a caso Ostana è uno dei Borghi più belli d’Italia, descritto proprio come “borgata occitana sotto il Monviso”.

Un posto dove il paesaggio e la cultura occitana sono parte della stessa storia e dove, anche nei giorni più caldi, l’aria resta leggera e il fresco è garantito dall’alta quota e dai boschi che circondano le borgate.

Visitare Ostana in un giorno

Se ti fermi solo un giorno, gira tra le borgate recuperate, osserva i dettagli dell’architettura occitana e goditi il panorama sul Monviso da uno dei punti panoramici del borgo.

Puoi percorrere uno dei tanti itinerari di visita chiamati le Vie d’Oustano.
Questi non sono semplici sentieri escursionistici, ma rappresentano un vero e proprio museo etnografico a cielo aperto.

Ripristinate e valorizzate dall’associazione locale I Rënèis, sono contrassegnate da una cartellonistica in legno con i toponimi originali in lingua occitana.

Scegli l’anello delle borgate per un’escursione di circa 4 ore che esplora i nuclei in pietra, le antiche fontane, i forni comunitari oppure La Vio di Mort, un facile tracciato di circa un’ora che parte dalla zona della Chiesa di San Nicolao, attraversa boschi di faggi e offre panorami unici sul Monviso.

Non perderti la visita al Bosco Incantato, il percorso sensoriale creato dall’artista locale Nino Chiambaretto.
Tra sculture in legno, installazioni e angoli di bosco trasformati in piccole scene magiche, è un’esperienza particolare che piace anche ai bambini.

Qui, soprattutto in estate, si organizzano laboratori per famiglie e bambini come costruzione di strumenti musicali, feltro, acchiappasogni, caccia al tesoro, yoga per bambini, e attività legate al benessere e alla scoperta della natura.

Visitare Ostana, borgo fresco in Piemonte
Visita di Ostana, uno dei borghi più bell d’Italia

Cosa fare ad Ostana

Se hai a disposizione più giorni, usa Ostana come base per escursioni nella valle, tra sentieri ombreggiati e alpeggi dove il fresco si sente ad ogni passo.

Tra le mete escursionistiche più gettonate ci sono Punta Ostanetta (2375 m) con la sua anticima Punta Razil (2370m) e Punta Selassa (2036m) veri e propri balconi panoramici.

Per trasformare la tua visita in un’immersione vera nella vita di questa comunità di montagna puoi partecipare alle esperienze e laboratori organizzati dalla cooperativa Viso a Viso.

Dalla scuola estiva di “O” ai percorsi didattici su natura, musica e tradizione occitana, fino a laboratori specifici come la pesca a mosca o le residenze artistiche sono tante le attività che animano le borgate e i boschi di Ostana.

Sali a Ostana se cerchi un borgo occitano autentico, dove il fresco è garantito dall’alta quota e dai boschi, e puoi scegliere se passare la giornata tra arte nel bosco, sentieri panoramici sul Monviso e laboratori di montagna.

Borghi piemontesi in estate
Visita di Laux, il borgo dei murales in Val Chisone

Laux

Piccolissimo e raccolto, Laux è una delle frazioni di Usseaux, in Val Chisone.

Le sue case in pietra in stile settecentesco presentano murales dipinti e curate sculture in legno, mentre canali, fontane fiorite e ruscelli accompagnano ogni passo lungo i vicoli, creando un’atmosfera sospesa tra arte e natura.

La valle ha fatto parte per secoli della Repubblica degli Escartons, un’esperienza di autonomia e autogoverno delle comunità alpine ed è stata anche uno dei centri storici della comunità valdese, con chiese, scuole e tradizioni che hanno plasmato l’identità di questi borghi, compreso Laux.

Poco prima di arrivare al borgo si trova il Laghetto di Laux, uno dei luoghi più frequentati della zona nelle giornate estive: un’ampia area verde dove le famiglie si fermano per picnic al sole, con vista sulle montagne.

Secondo la leggenda, un tempo al posto del lago c’era un campo: il contadino che lo possedeva lavorava ogni giorno senza fermarsi, e continuò ad arare anche una domenica mattina, nonostante le campane suonassero per la messa.
Come punizione, il campo sprofondò e al suo posto nacque il lago, che ancora oggi custodisce il silenzio di quella storia.

Borghi freschi piemontesi: Laux in Val Chisone
Murales e opere d’arte a Laux

Visitare Laux in un giorno

Hai solo un giorno a disposizione? Inizia passeggiando tra i vicoli del borgo, osserva i murales e le sculture in legno, rilassati con un picnic sul prato del lago e, se ti va, fai una breve visita a Usseaux, altro borgo dipinto, e alla frazione di Balboutet, con le sue meridiane e i suoi scorci sulla valle.

Per pranzo, un posto tipico dove assaggiare la cucina della valle è il Ristorante Lago Laux, proprio sulle rive del lago: un locale rustico con vista sull’acqua, dove si mangiano le calhiette, gnocchi rustici di patate crude grattugiate, porri, lardo e salame.

Cosa fare a Laux e dintorni

Se invece puoi fermarti più tempo, usa Laux come base per esplorare i sentieri che salgono verso gli alpeggi della Val Chisone.

L’escursione più frequentata è quella che porta ai Laghi dell’Albergian (2360 m): un itinerario classico che da Laux sale tra lariceti e prati alpini fino a un mondo incontaminato di laghetti, fiori e cime severe, dove il fresco è assicurato anche in piena estate.

Altre mete molto apprezzate sono il Rifugio Lago delle Rane a Pian dell’Alpe (2000 m) e il Colle delle Finestre (2178 m), celebre tappa del Giro d’Italia, mentre per un’esperienza storica vale la pena visitare il Forte di Fenestrelle, la “grande muraglia piemontese” che domina la valle.

Laux è la tua scelta se cerchi un borgo minuscolo e silenzioso, dove passare una giornata tra arte, lago, boschi e aria fresca, lontano dalle folle e dai ritmi della città.

Elva, fresco borgo occitano in Valle Maira
Elva e la Cappella dell’Assunta

Elva

Elva è uno di quei luoghi in cui la montagna non è solo paesaggio: è lingua, lavoro e cultura.

Le sue borgate sparse conservano una forte identità occitana e raccontano una storia fatta di pastorizia, agricoltura e antichi mestieri.

Uno dei più curiosi è quello dei caviè, i raccoglitori di capelli di Elva.

D’inverno, quando i campi di montagna erano bloccati dal gelo, gli uomini partivano per percorrere le valli del Nord Italia e della Francia: compravano o barattavano, con pochi soldi o pezzi di stoffa, le chiome delle donne.
I capelli raccolti venivano poi lavorati e venduti per confezionare parrucche destinate a nobili, ricchi e reali d’Europa.
I caviè usavano un gergo segreto per comunicare tra loro e intonavano persino canzoni per convincere le donne a cedere le proprie trecce, una storia che oggi si può approfondire visitando il sito del Comune di Elva e il caratteristico Museo di Pels nella borgata Reynaud.

Sali fino ad Elva per scoprirne le borgate, visitare la magnifica chiesa di Santa Maria Assunta e partire per un’escursione tra gli alpeggi della valle.

Una destinazione per chi cerca una Valle Maira più autentica e lontana dai percorsi più conosciuti, dove il fresco è garantito dall’alta quota e dai boschi che circondano le borgate.

Visitare Elva in un giorno

Se la visit in giornata, ammira gli affreschi di Hans Clemer, il “Maestro d’Elva”,  nella Parrocchiale dell’Assunta, un piccolo gioiello di arte rinascimentale di montagna.

Passeggia tra le borgate con l’escursione  A spass per lou viol , osservando le case in pietra e i tetti in lose, e fermati nella Butego della Meridiana per acquistare  la toma di Elva, il burro di alpeggio, miele di montagna, liquori d’erbe, genepì e latri prodotti tipici occitani.
Completa la giornata con una passeggiata fino allo sperone roccioso della Fremo Cuncunà, un balcone naturale con vista mozzafiato sulla valle.

Ne hai già sentiro parlare?

Cosa fare ad Elva

Se il tuo soggiorno è di più giorni, usa Elva come tappa per esplorare la valle.

Le strutture ricettive non sono molte, ma la Locanda di Elva, Le Colonne Resort e La Caso d’Elva possono essere ottime scelte a seconda di quello che cerchi, dal rifugio rustico all’atmosfera più curata e accogliente.

Il Colle di San Giovanni e il Colle di Sampeyre sono punti di partenza perfetti per godersi la vista magnifica sulle montagne della Valle Maira o sul Monviso, mentre per chi ama l’alta quota ci sono i sentieri più impegnativi che portano al Lago Camoscere, al Monte Chersogno o al Pelvo d’Elva.

Tra le escursioni più originali c’è il sentiero sELVAtico, un percorso che unisce arte, natura e storie del territorio.

Vale la pena esplorare, anche in auto, l’intero vallone di Elva e le sue chiese alpine più belle, in primis la chiesetta di San Peyre, un angolo di silenzio e pietra dove il tempo sembra essersi fermato.

Per un’idea originale, cerca le meridiane nascoste sui muri delle borgate, scopri la storia dei caviè al Museo di Pels e, se capiti in periodo di festa, partecipa a qualche serata di musica occitana o a una cena in borgata, dove si mangia ancora come una volta.

Elva è perfetta per te se cerchi un borgo occitano autentico, dove passare una giornata tra arte, storia, sentieri d’alta quota e aria fresca, lontano dalle folle e dai ritmi della città.

Al fresco di Riale, borgo piemontese della Val Formazza
Il piccolo borgo walser di Riale

Riale

Immagina un piccolissimo borgo sospeso a oltre 1700 metri, in fondo alla Val Formazza, dove le case in legno e pietra sembrano uscite da un’altra epoca e l’estate scorre con ritmi lenti e tranquilli.

Questo è Riale, uno dei luoghi in cui l’eredità della popolazione Walser è ancora evidente nell’architettura e nel paesaggio.
I pascoli d’alta quota e gli alpeggi raccontano una montagna modellata nei secoli dalla presenza dell’uomo, con un’atmosfera di silenzio e frescura che si sente già arrivando in valle.

Nel borgo spiccano le belle case Walser, antichi edifici in legno scuro e pietra con la struttura tipica di questa cultura, perfettamente integrati nel paesaggio alpino, e la piccola chiesa del borgo, che domina dall’alto il villaggio e regala scorci da fiaba.

Se cerchi il fresco dell’alta montagna e vuoi conoscere una delle culture alpine più particolari del Piemonte, devi visitarlo.

Visitare Riale in un giorno

Ti fermi solo un giorno? Allora passeggia nel piccolo nucleo di Riale e osserva da vicino le tipiche case Walser.

Fai una breve salita fino alla chiesetta di Sant’Anna per goderti la vista sul borgo e poi scendi verso la Cascata del Toce, una delle cascate con il salto più alto d’Europa (quasi 150 metri), dove il fresco della cascata si sente anche in piena estate.
Per ammirarla ricorda di consultare gli orari in cui viene aperto il getto d’aqua!

Completa la giornata con una passeggiata ad anello intorno al Lago di Morasco, un itinerario facile e panoramico che costeggia lo specchio d’acqua artificiale incastonato tra le montagne.

Visita di Riale, il borgo walser in Val Formazza
Chiesetta di Sant’Anna a Riale

Cosa vedere a Riale

Se invece puoi fermarti più tempo, usa Riale come base per esplorare l’alta Val Formazza.

Puoi salire ai vari laghi alpini della zona, come il Lago di Toggia, il Lago Kastel e i Laghi Boden, oppure raggiungere il Rifugio Maria Luisa e da lì spingerti fino al confine svizzero al Passo San Giacomo, dove l’alta quota assicura aria fresca anche in piena estate.

Molti dei percorsi escursionistici sono praticabili anche in MTB.

Il tesoro gastronomico di Riale e della Val Formazza è il Bettelmatt, uno dei formaggi d’alpeggio più rari e ricercati d’Italia.

Prodotto esclusivamente in estate, tra luglio e settembre, in sette alpeggi sopra i 1800 – 2000 metri tra Formazza, Baceno e Premia, è un formaggio a latte vaccino crudo e intero, a pasta semicotta e pressata, con stagionatura minima di 60 giorni.

La Locanda Walser Schtuba e il Ristorante Aalts Dorf propongono piatti della tradizione walser che includono il Bettelmatt e permettono ai clienti di acquistare piccole porzioni o tranci da asporto.

Puoi cercarlo anche agli alpeggi Bettelmatt, Morasco e Kastel, sopra Riale, produttori ufficiali. Tieni, però, conto che la produzione è limitatissima.

Con mezz’ora di auto puoi anche scendere fino agli Orridi di Uriezzo, gole scavate dal torrente dove si cammina su sentieri in uno stretto canyon ombreggiato, ideale per spezzare il caldo delle giornate più intense.

Raggiungi Riale se cerchi un angolo di alta montagna dove scoprire l’eredità Walser, passare una giornata tranquilla tra laghi alpini, cascate, case di legno e pietra, e goderti un’estate davvero fresca.

Borghi piemontesi da visitare in estate: Piamprato in Valle Soana
Borgo di Piamprato in Valle Soana

Piamprato

Piamprato è una piccola località di alta montagna, frazione del comune di Valprato Soana in Valle Soana, a circa 1550 metri di quota ai confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Qui sopravvivono tracce di una cultura francoprovenzale che per secoli ha caratterizzato le comunità della valle, tra case in pietra, tetti in lose e vicoli silenziosi che raccontano una montagna vissuta di pascoli, emigrazione stagionale e mestieri duri.

Tra le storie legate a questo territorio c’è quella dei magnin, gli antichi ramai ambulanti che partivano dalle valli per spostarsi di paese in paese a riparare e stagnare pentole e oggetti in rame.

Un luogo dove tradizioni, feste di paese e antichi mestieri raccontano una montagna ancora profondamente legata alla propria identità, e dove il fresco dell’alta quota si sente già arrivando in valle.

Visitare Piamprato in un giorno

In un giorno a Piamprato, puoi camminare nel borgo settecentesco seguendo il progetto “Lo Pra. Percorsi tra storia, memoria e natura”, un itinerario etno-culturale open-air con oltre quindici pannelli informativi che raccontano l’architettura, il lavoro dei ruga, gli stagnini, e dei magnin , le feste e le leggende della borgata.

Prosegui poi verso il Vallone La Reale per raggiungere la Panchina Gigante n. 115 e goderti la natura alpina tra prati e aria fresca.

Se preferisci un’esperienza più comoda ma comunque in quota, sali con la seggiovia Ciavanassa fino al Rifugio Ciavanassa, dove fermarti per un piatto di polenta o semplicemente per un caffè con vista sulle montagne del Gran Paradiso.

Cosa vedere a Piamprato

Se invece il tuo soggiorno è più lungo, usa Piamprato come base per esplorare l’alta Valle Soana: punta ai laghi alpini, come Santanel o La Reale, e al Colle della Borra, sali al Santuario di San Besso, uno dei luoghi di culto più suggestivi della zona, e visita la Fucina del Rame a Ronco Canavese per scoprire la storia dei magnin e della cultura francoprovenzale.

Completa il soggiorno con una tappa ai centri visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso a Ronco Canavese e Campiglia Soana, dove approfondire la conoscenza della fauna, della flora e della biodiversità della valle, la storia dell’agricoltura di montagna e le produzioni tradizionali.

Scegli Piamprato se cerchi un borgo dalla forte identità francoprovenzale dove camminare tra case in pietra e pannelli di storia locale, salire in seggiovia per un caffè in quota e poi perdere il conto delle ore tra cappelle alpine, laghi e il fresco del Gran Paradiso

Borghi freschi in Piemonte: Macugnaga
Macugnaga, tra walser e Monte Rosa in Piemonte

Macugnaga

Macugnaga ha una delle scenografie più imponenti delle Alpi piemontesi: sopra i suoi villaggi si alza la parete Est del Monte Rosa, la più alta delle Alpi.
Comune sparso nella Valle Anzasca , Macugnaga è un insieme di frazioni ai piedi del Monte Rosa sotto il ghiacciaio del Belvedere, in un paesaggio dove la roccia, il ghiaccio e il verde dei boschi si alternano tra loro.

Ma Macugnaga non è solo montagne.

Le sue frazioni conservano l’impronta della comunità Walser che si insediò nella valle, visibile nelle antiche case in legno e pietra e nella struttura dei villaggi, con tetti in lose, balconi scuri e nuclei storici che sembrano fermi nel tempo.

Visitare Macugnaga in un giorno

In un giorno a Macugnaga puoi esplorare il centro storico di Staffa e Dorf, il nucleo più antico fondato dai Walser intorno al 1200, con la Chiesa Vecchia di Santa Maria e il Vecchio Tiglio secolare, sotto il quale un tempo si tenevano assemblee della comunità e si amministrava la giustizia.

Prosegui con una visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta, la parrocchiale di Staffa edificata all’inizio del XVIII secolo: sorge in posizione rialzata rispetto al piano stradale, preceduta da una scalinata centrale, e custodisce interni barocchi alpini con pale settecentesche e un organo storico del 1751, uno degli elementi più preziosi del luogo.

Completa la giornata con una visita al Museo della Montagna e del Contrabbando a Staffa, per approfondire la storia di queste valli tra alpinismo, miniere e traffici di confine, e al Museo Casa Walser a Borca, una baita del 1500 che ricostruisce usi, costumi e vita quotidiana del popolo Walser.

Per una merenda tipica, non perdere la Miaccia Ossolana, sottilissima crespella farcita con formaggi e speck o, in versione dolce, con marmellata o mirtilli di bosco, e i Kruschli con la Fioca, un dolce fatto di crema morbida e frittelle croccanti, che un tempo si preparavano per i bambini e oggi puoi assaggiare nelle pasticcerie del paese.

Cosa fare a Macugnaga

Se hai più tempo, Macugnaga diventa il punto di partenza per vivere la Valle Anzasca in modo più approfondito.

Dedica una giornata all’incantevole Lago delle Fate e alla Miniera d’Oro della Guia, con una passeggiata sull’invaso e una visita alle gallerie aurifere, e un’altra al Belvedere, raggiunto in seggiovia da Pecetto, per un panorama mozzafiato sulla parete Est del Monte Rosa e sul ghiacciaio.

Scegli poi uno degli itinerari che portano ai rifugi in quota, come il Rifugio Oberto Maroli sul Passo del Moro o il Rifugio Zamboni, due tappe classiche per chi vuole mangiare bene in mezzo ai pascoli e godersi il fresco e la vista sul Rosa.

Completa il soggiorno con un’escursione al Lago delle Locce, una conca verde incastonata tra i boschi sopra Pestarena, dove arrivare con un sentiero ad anello che regala scorci tranquilli sull’acqua e sulle cime circostanti.
Puoi anche salire al Passo del Moro, balcone naturale sulla Valle Anzasca e sulle valli laterali, da cui si domina il profilo del Monte Rosa, o fareuna passeggiata sul Sentiero dei Minatori tra Pestarena e Fornarelli, un percorso che ripercorre i tragitti di chi per secoli ha lavorato nelle miniere d’oro della valle, passando per vecchi edifici, gallerie e punti panoramici scavati nella roccia.

Scegli Macugnaga se cerchi una delle pareti più drammatiche delle Alpi, villaggi Walser da perdere tra vicoli e baite, miniere d’oro, laghi alpini e il fresco del Monte Rosa, tutto in un solo posto.

Sostare in camper nei borghi alpini in Piemonte
Area sosta a Piamprato, Valle Soana

Borghi freschi in camper

Viaggi in camper?

La maggior parte degli 8 borghi freschi del Piemonte che abbiamo suggerito sono adatti per accogliere i viaggiatori nomadi.

Se viaggiate con camper o van potete fermarvi qua con alcune accortezze, visto che il periodo estivo è sempre il più gettonato.

In alta stagione, specialmente nei weekend di luglio e agosto, i posti si riempiono in fretta. Il consiglio è di arrivare presto, rispettare la sosta regolamentata e non fermarsi in zone vietate o su prati e sterrati non autorizzati.

Elva è una meta montana spettacolare ma impegnativa per i camper a causa delle strade strette e con tornanti ripidi.
In questo momento, grazie al progetto Alavetz! Agachand l’avenir de Elva è in preparazione un’area attrezzata con 4 posti accanto al rifugio La Sousto dal Col al Colle della Cavallina.

Borghi da vedere in estate in Piemonte
Visita al Borgo di Laux in Piemonte

Per le altre località ecco dove sostare in camper al fresco:

Chianale in camper

  • AA vicino al Camping Libac a Pontechianale. Aperto da maggio- settembre. Dispone di carico/scarico acqua e wc. Piazzole su erba un po’ in pendenza vicino al torrente. Costo €3,00 la prima ora poi € 0,30 per ogni ora successiva. 220V a 6€/24h. A 4,5 km a piedi da Chianale

Alagna Valsesia in camper

  • PS in Via Martiri della Libertà 2 in parcheggio sterrato a pagamento (dal 1/6 al 15/9 e dal 1/12 al 15/4, dalle 8:00 alle 20:00). Nessun servizio. Costo 2€/ora, 8 €/24h. Vicino al centro e comodo per le escursioni o la visita del paese
  • AA Area Sosta Camper in Loc. Sesietta in Via Circonvallazione Riva Valdobbia n. 18. Dispone di 90 piazzole su erba con servizi, docce calde a gettone, bar e ristorante. Costo 20€/24h + 2€ allaccio elettrico. A 40 minuti a piedi dal centro
  • Campeggio Alagna in Loc. Miniere Riva Valdobbia. Dispone di circa 80 piazzole e casette in legno. Prezzo per camper + 2 persone indicativamente 31€ con elettricità. A 15 minuti dal centro.

Laux in camper

  • PS per una notte nell’ampio prato ex-AA camper ora parcheggio promiscuo. Vicino al lago. Gratuito senza servizi

Riale in camper

  • AS a valle della diga del Lago Morasco. In ampio piazzale sterrato con camper service e posti non delimitati. Al momento gratuito. Tranquillo e perfetto per visitare la zona.

Piamprato in camper

  • AS presso la Locanda Aquila Bianca. Dispone di 15 piazzole su erba con carico acqua, scarico acque nere, wc. No 220V e scarico acque grigie. Costo 15€/giorno per 2 persone + tassa di soggiorno
  • PS lungo la Strada Provinciale 48 in ampio piazzale sterrato, non ombreggiato e con leggera pendenza. Gratis. Comodo per visitare il borgo e per un’escursione. No per campeggio.

Macugnaga in camper

La sosta libera dei camper sul territorio comunale di Macugnaga non è consentita.
Il pernottamento è possibile presso campeggi e aree attrezzate a pagamento oppure, esclusivamente alle condizioni indicate di seguito, in alcune aree di parcheggio comunali autorizzate.

  • AS Camper Park Monterosa in Località Pecetto Via Monte Rosa. Dispone di 30 piazzole delimitate su asfalto con 220V e camper service. Costo 20€/giorno. Chiusa in inverno
  • AS Camper Località Pontegrande Via Monte Rosa. Dispone di 6 piazzole delimitate su asfalto con 220V, camper service, wc e docce. Costo 7€/giorno. Pagamento tramite bancomat, carte di credito oppure monete. Chiuso da sbarra.
  • PS diurna consentita nei parcheggi comunali a pagamento € 8,00 per l’intera giornata oppure € 2,00 all’ora
  • PS per una sola notte c/o pk della seggiovia, nella parte finale dell’area sulla destra, oltre i contenitori dei rifiuti.
  • PS per una sola notte c/o parcheggio del mercato sotto il Centro Sportivo, escluso il venerdì

Hai trovato utile questo post? Lascia un commento e condividilo con i tuoi amici!

Per rimanere sempre aggiornato sui nostri viaggi sfoglia le nostre altre destinazioni in Italia o seguici su Instagram e su Facebook!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *