Hai già visitato la Toscana in lungo e in largo e vuoi vedere qualcosa di particolare, fuori dalle solite mete?
Ti piacciono i luoghi insoliti e sei sempre alla ricerca di posti particolari da scoprire?
Vuoi un itinerario già pronto per trascorrere tre giorni on the road in camper, van o auto, immerso nella natura, tra paesaggi incredibili e curiosità?
Continua a leggere questo articolo, perché potrebbe essere la proposta giusta per te.

Il Chianti: dove si trova
Il Chianti è una regione collinare situata nel cuore della Toscana, tra le province di Firenze, Siena e Arezzo.
I suoi confini non sono perfettamente delineati, se non a est, dove le colline, conosciute anche come Monti del Chianti, separano la regione da quella del Valdarno.
Questa zona collinare è caratterizzata da vasti vigneti che si estendono soprattutto tra Greve, Radda, Castellina e Gaiole in Chianti.
Il paesaggio, fatto anche di ulivi, boschi e piccoli borghi medievali, ne fa una destinazione perfetta per chi vuole vivere un viaggio lento, tra strade secondarie e soste panoramiche.

Perchè visitare il Chianti
Sebbene il Chianti sia conosciuto in tutto il mondo per i suoi vini pregiati, non è una regione visitata solo da intenditori e amanti dell’enologia.
Questa zona, infatti, ha molto altro da offrire ed è in grado di soddisfare diverse tipologie di viaggiatori.
Prima di tutto, offre un patrimonio storico e culturale molto interessante; ha luoghi silenziosi e isolati che permettono di ritagliarsi momenti di relax; inoltre, regala paesaggi sempre diversi, tutti da fotografare, che non smettono mai di affascinare.
Tra borghi medievali, cantine, pievi, castelli e piccoli ristoranti tipici, si possono vivere esperienze autentiche anche al di fuori dei percorsi più battuti.
Esplorando il Chianti, ti renderai conto che qui il viaggio è molto più di una semplice degustazione.
E se nella tua visita vuoi aggiungere qualcosa di diverso, fuori dai soliti schemi, l’itinerario insolito che ti propongo qui sotto ti piacerà sicuramente.

Il mio itinerario nel Chianti insolito
L’itinerario che ti presento è pensato come un tour slow della durata di 3 giorni, ideale per chi sta facendo un on the road in auto, camper o van.
Oltre alle mete da visitare, troverai indicazioni su dove dormire, sostare in camper e tips enogastronomiche per un itinerario completo.
Le destinazioni che ho scelto si discostano un pò dalle tappe classiche e vogliono farti conoscere il Chianti con occhi diversi.
Ogni tappa si concluderà in un borgo che, sebbene non del tutto insolito, sarà comunque interessante da visitare.
In tre giorni visiterai piccole chiesette, percorrerai strade panoramiche punteggiate da opere d’arte, scoverai pozze d’acqua nascoste.
Vedrai musei a cielo aperto e giardini ancora poco noti… ma soprattutto riempirai i tuoi occhi di bellezza e ti rilasserai.
Pront@ a partire?

Giorno 1: dalla Torre del Chianti a Sant’Appiano
Il primo giorno di questo itinerario insolito nel Chianti inizia a San Casciano in Val di Pesa, una delle tappe in epoca romana più importanti lungo la strada che conduceva alla capitale e ex avamposto militare strategico.
L’antico borgo, purtroppo, fu distrutto da tedeschi e alleati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ma vale comunque la pena dedicargli un po’ di tempo, magari passeggiando lungo quello che rimane delle sue mura.
Fai attenzione perché nel tour potresti imbatterti in alcune opere d’arte contemporanea: il Cervo di Mario Merz con la serie di Fibonacci e le due sculture di Mauro Staccioli.
La Torre del Chianti
L’edificio più curioso di San Casciano è la Torre del Chianti, una torre piezometrica di proprietà comunale dalla suggestiva forma cilindrica che, con i suoi 33 metri, domina il paesaggio circostante.
L’attuale edificio sostituisce l’antica Torre dell’Acqua e ha, sulla sua sommità, una terrazza panoramica, sfortunatamente al momento chiusa al pubblico.
Al suo interno custodisce un piccolo gioiello di arte contemporanea, un’installazione artistica permanente creata dall’artista Patrizio Travagli in collaborazione con il gruppo di architetti WOKdesign.
L’opera consiste in una scultura luminosa a forma di icosaedro realizzata con materiali moderni che riflettono la luce, creando un gioco luminoso all’interno della struttura verticale della torre

Rampa Elicoidale Cantine Antinori
Lasciata San Casciano, la prossima meta di questo itinerario insolito è una destinazione enologica: la Cantina Antinori nel Chianti Classico.
Si tratta di un luogo dove la tradizione vitivinicola di una delle famiglie più famose nel campo della viticoltura italiana ed estera si fonde con l’architettura contemporanea.
Accedendo gratuitamente, puoi ammirare l’eclettico edificio dalle linee sinuose, sede della cantina, e soprattutto la meravigliosa rampa elicoidale che conduce alla terrazza panoramica e al wine shop.
Realizzata con materiali locali e naturali, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, ha un colore marrone-rosso che la integra perfettamente nel paesaggio.
Puoi decidere se approfittare dell’ingresso gratuito o partecipare a una visita guidata con degustazione, prenotabili con anticipo sul loro sito.
⏰ Orari
Estivo (aprile-ottobre): tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:30
Invernale (novembre-marzo): lunedì-venerdì 10:00-17:30; sabato e domenica 10:00-18:00

Vico d’Elsa
Lasciate le Cantine Antinori l’itinerario prosegue verso Vico d’Elsa, piccolo pittoresco borgo nel comune di Barberino Val d’Elsa situato sulla storica strada tra Firenze e Siena
Circondato dalle colline del Chianti, Vico d’Elsa mantiene inalterato, tra stretti vicoli e antiche case in pietra, il suo carattere medievale.
Nel cuore del borgo si trova la Chiesa di Sant’Andrea, del XIV secolo, intorno a cui si ergono palazzi storici appartenuti a prestigiose famiglie nobili locali, come Villa Torrigiani e Villa Guicciardini.
Quest’ultima conserva al suo interno un piccolo gioiello barocco: la Cappella Brancadoro-Majnoni-Guicciardini, dai meravigliosi affreschi.
Purtroppo la cappella è privata e non visitabile, ma siamo a Vico d’Elsa soprattutto per passeggiare in un angolo verde nascosto: il suggestivo Giardino Sottovico.
Giardino Sottovico
Questo angolo verde su una collina del Chianti è un giardino botanico voluto fortemente dai cittadini di Vico che hanno trasformato una discarica abusiva in uno splendido giardino e in uno spazio di aggregazione e benessere.
Due serre ospitano centinaia di piante grasse e cactus dalle forme più strane, mentre percorsi dedicati ai 5 sensi si snodano tra aiuole fiorite, siepi e alberi alla scoperta di opere d’arte.
Una parte del Giardino SottoVico è dedicata ad attività espositive, un’altra ospita anche attività terapeutiche con persone disabili.
Prenditi del tempo per passeggiare tra i profumi e i colori; se vuoi fermarti, c’è anche un’area con tavolini e uno spazio giochi per gli ospiti più piccoli.
⏰ Orari
Il Giardino Sottovico è aperto tutti i giorni, compresi sabato, domenica e festivi.
Estivo (1 giugno – 30 settembre): 9:00-12:00 e 17:30-20:00
Invernale (1 ottobre – 31 maggio): 10:00-12:00 e 14:30-18:00
L’ingresso è libero.

Semifonte, il borgo scomparso
Lasciata la pace del giardino l’itinerario insolito prosegue verso la prossima tappa: Semifonte.
Per raggiungere questo luogo, consiglio di percorrere la Via di San Donato, secondaria, ma panoramica, tra i vigneti e la campagna.
Semifonte fu un borgo fondato alla metà del XII secolo dai Conti Alberti, signori di Prato fedeli all’imperatore, su un luogo strategico: una collina posta tra Firenze, Siena, Volterra e Pisa, crocevia delle principali tratte commerciali medievali.
Fu un centro così importante che persino Dante lo cita nella Divina Commedia.
Il suo nome, Summus Fons, significa “la fonte di sommità” e il castello di Semifonte aveva lo scopo di ostacolare le mire di Firenze sul controllo dei commerci.
Dopo 30 anni di grande splendore, i fiorentini riuscirono ad avere la meglio, la rasero al suolo smontando il castello pietra per pietra e promulgarono il divieto assoluto, durato secoli, di ricostruzione sull’intera collina.
Andando a Semifonte, quindi, non potrai vedere il borgo scomparso, ma un insolito tempietto dedicato a San Michele Arcangelo, che riproduce fedelmente, in scala 1:8, la Cupola del Duomo di Firenze.
Fu costruito dall’architetto Santi di Tito alla fine del XVI secolo su indicazione di Giovan Battista Capponi, Canonico di Santa Maria del Fiore, che chiese ai de’ Medici una deroga al divieto.
Situato dove sorgeva il Castello di Semifonte, era il simbolo del dominio di Firenze sulle terre che si erano ribellate al suo potere.

La Fonte del Latte e Petrognano
Lasciata la bella Cappella di Semifonte, l’itinerario insolito prosegue lungo Via di San Donato passando per il piccolo borgo di Petrognano, dove ci si può fermare qualche minuto per ammirare il panorama sulle colline e dare un’occhiata a questo nucleo medievale in cui spicca la Chiesa di San Pietro, ora cappella privata.
Prima di arrivare al borgo, una stradina sulla sinistra, di non facile individuazione se non per la presenza di un tabernacolo, scende fino alla Fonte del Latte.
E’ una delle tante fonti presenti nel territorio di Barberino Val d’Elsa a cui gli antichi hanno attribuito valori curativi e sacri.
Questa fonte, dedicata a Santa Caterina, è detta “del Latte” per la capacità di garantire il latte alle puerpere. Decorata da vasche e da un’edicola votiva, è celata da un bosco di querce che le dona un’atmosfera quasi magica.
Nei cammini presentati in questo articolo troverai qualche indicazione per capire quale potrebbe andare meglio a te, in base al tuo stile, al tuo tempo e al tuo livello di abitudine al cammino.

Pieve di Sant’Appiano
Prossima tappa del giro tra le mete insolite della Valle del Chianti è la Pieve di Sant’Appiano, un luogo sacro e molto suggestivo.
Di origine romanica, è la chiesa più antica del Chianti e anche una delle più belle, situata su un’altura circondata da cipressi, in un luogo già di per sé molto particolare.
Cosa la rende insolita?
Prima di tutto la presenza, davanti al sagrato, di quattro alte colonne decorate da simboli cristiani come la croce e l’agnello: ciò che resta di un antico battistero ottagonale crollato nell’Ottocento.
La posizione tra Pieve e Battistero rievoca molto quella in Piazza del Duomo a Firenze.
Un’altra cosa interessante è la presenza all’interno della chiesa, della più antica lapide funeraria di un cavaliere, quella della tomba di Gherarduccio Gherardini, morto nel 1331.,
Ultima curiosità: vicino alla pieve sono state rinvenute due tombe etrusche a camera, ora conservate con i loro corredi tombali nel piccolo museo archeologico allestito nella canonica.
⏰ Orari
La Pieve di Sant’Appiano è visitabile il sabato pomeriggio e la domenica mattina prima delle funzioni religiose.
Orario per le visite: sabato 16:30–18:30 e domenica 11:00–11:50
L’Antiquarium è visitabile sabato e domenica pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

Suggerimenti per dormire e mangiare
Di seguito un piccolo elenco di strutture segnalate per dormire e mangiare. Non sono tutte testate da noi, ma sono state selezionate in base a recensioni di altri viaggiatori e alla comodità logistica.
Sosta notturna in libera con camper o van
📌Parcheggio San Donato
Via della Pineta
Parcheggio libero e gratuito vicino al campo sportivo e al cimitero. Posizione comoda e panoramica.
In agricampeggio
📌 Agricampeggio L’Apicorno
Strada di Sicelle 2B, Barberino Val d’Elsa
Sosta in piazzole con o senza elettricità, servizi igienici, docce e lavandini; no camper service. Atmosfera immersa nella natura.
Area privata attrezzata
📌 Area sosta privata Valle Chianti
Strada delle Masse 112/A, Castellina in Chianti
6 piazzole con elettricità e servizi; 24 €/giorno in alta stagione.
Bar e Ristorante, Piscina con tariffa agevolata
Appartamenti
📌 Fattoria Casa Sola
Strada di Cortine 5, Castellina in Chianti
Alloggi con cucina privata, giardino, terrazza e piscina stagionale.
Rilassante e autentico.
B&B
📌 La Bugia del Sensale
Strada di Pietracupa 17, Barberino Val d’Elsa
Camere accoglienti in stile toscano.
Colazione fatta in casa.
La mia scelta (solo con tessera Agricamper Italia)
📌 Casa Sola Winery
Strada di Cortine 5, Castellina in Chianti
Sosta gratuita 24h con tessera Agricamper nel verde senza carico/scarico.
Vista vigneti mozzafiato, perfetta per wine lover.
➡️ Ideale per noi: autentica e immersiva.
Vuoi informazioni sulla tessera Agricamper?
Vai a leggere Agricamper: sostare gratis in Italia con il tuo camper

Dove mangiare
📌 La Sosta di Pio VII
Località Sosta del Papa, Barberino Val d’Elsa
Ricette toscane in osteria rustica all’interno di un casolare di pietra, con tavoli sotto un pergolato
📌 Antica Trattoria La Toppa
Via del Giglio 43, San Donato in Poggio
Pasta fatta in casa e piatti di terra in locale con archi e soffitti a botte.
Tradizione autentica.
📌 Il Paese dei Campanelli
Località Petrognano 4, Barberino Val d’Elsa
Specialità toscane e oltre 200 vini in ambiente rustico/elegante con muri di pietra
Vista sulle colline.

Giorno 2: da Montegonzi a San Gusmè
Il secondo giorno nel nostro tour nell’insolito Chianti è dedicato soprattutto ai paesaggi e alla natura, concludendo però in un luogo dalla storia affascinante.
La prima tappa è il borgo medievale di Montegonzi, vera e propria porta di accesso alla regione del Chianti. Potete fare una breve passeggiata tra le sue stradine per vedere lo storico castello e il cassero prima di puntare in direzione del suo luogo più atipico: la Big Bench arancione
Big Bench n. 321 | Cavriglia Montegonzi
Questa panchina gigante fa parte del Big Bench Community Project, un’iniziativa no-profit nata nel 2010 in Piemonte per iniziativa del designer americano Chris Bangle e sua moglie Catherine, volta a installare panchine fuori scala in punti panoramici per sostenere il turismo, la comunità locale e l’artigianato.
Immersa tra ulivi, si trova in località La Forra. Seduti su questa simpatica struttura arancione si possono ammirare gli Appennini, la Valdarno e il Pratomagno e rivolgere lo sguardo fino al monte Vettore sui Monti Sibillini.
🌍 Coordinate: 43.493151° N, 11.489937° E
Big Bench n. 136 | Gaiole in Chianti
Dalla panchina gigante di Montegonzi ci si sposta ad un’altra Big Bench colorata, quella di Gaiole in Chianti posizionata vicino al bellissimo castello di Meleto.
Per raggiungerla consiglio di seguire la Strada di Montegrossi, una via secondaria che passa accanto ai ruderi del Castello di Montegrossi, ultimo baluardo del sistema feudale medievale del Chianti.
E’ installata in un punto panoramico nel vigneto Meletino e con il suo colore verde si integra perfettamente nel tipico paesaggio del Chianti.
Se vuoi abbinare la sosta alla Big Bench con la visita al Castello di Meleto sappi che è possibile solo pernottando in struttura o prendendo parte ad una delle tante esperienza proposte. Puoi trovare più informazioni sul loro sito ufficiale.

Le Pozze di Lecchi
Proseguiamo il nostro viaggio tra la natura e il Chianti insolito dirigendoci verso Lecchi in Chianti. Percorrendo la SP 408 di Montevarchi a un certo punto sulla destra troverete un bivio con l’indicazione “Pozze di Lecchi”.
Di cosa si tratta?
Sono un piccolo angolo naturale nascosto e poco conosciuto, fatto di acque limpide, libellule, farfalle colorate e fitti boschi di querce e cerri.
Le Pozze di Lecchi non sono altro che bacini naturali di acqua sorgiva formati dal torrente Mulinaccio che scendendo lungo la valle genera pozze, alcune profonde anche 4 metri, e piccole cascate.
E’ un luogo molto affascinante, ma anche un pò difficile da scovare, vista la natura rigogliosa in cui è immerso. Si consigliano scarpe comode da escursione.
Castello di Brolio
Lasciata la frescura delle pozze, l’itinerario prosegue verso il Castello di Brolio, una delle dimore storiche più belle della regione del Chianti.
Costruito nell’ XI Secolo su un’altura che domina le colline, il Castello di Brolio è celebre per il suo stile neogotico voluto dal “Barone di Ferro” Bettino Ricasoli nell’Ottocento.
La dimora appartiene alla famiglia Ricasoli da oltre 800 anni ed è una delle aziende vinicole più longeve al mondo.
Perché è inserito nel mio tour insolito?
Perché qui abita il fantasma più famoso d’Italia, quello del Barone Bettino Ricasoli, figura chiave dell’Unità d’Italia e padre del Chianti.
Personaggio controverso, si narra che già durante la sua veglia funebre ci fossero stati strani episodi, come falene che spegnevano i ceri e la bara che veniva trovata posizionata fuori dalla camera mortuaria.
Sepolto nella Cappella di San Jacopo nel castello, persone raccontano di aver sentito la sua presenza tra le sale, e di aver visto, nelle notti di luna piena, la sua figura scura avvolta in una giacca finanziera nera a cavallo aggirarsi tra le sue vigne.
Persino il fumettista e giornalista Renato Polese raccontò di aver incontrato il fantasma nella notte del 24 marzo 1964, descrivendo rumori di zoccoli, candele che si spegnevano da sole e l’ombra del barone.
Per provare ad appurarne l’esistenza, non ti resta che visitare di persona il Castello di Brolio.
🎟️ Puoi farlo prendendo parte ad una delle tante esperienze organizzate o semplicemente prenotando una visita ai giardini del castello che comprendono, oltre a una degustazione, anche l’accesso accompagnato da guida alla Collezione Ricasoli.
💰 Il costo è di 7 euro
Trovi tutte le informazioni, compresi gli orari di apertura, sul loro sito ufficiale.

San Gusmè
La nostra giornata insolita termina a San Gusmè, un suggestivo borgo fortificato famoso per la sua atmosfera medievale, le mura antiche e le strette vie acciottolate.
Qui ti aspetta l’ultima curiosità di oggi: la statua di Luca Cava.
Lo scopo di questo piccolo, dissacrante monumento è veramente originale.
Realizzata nel 1888, serviva a indicare alle persone dove espletare i propri bisogni, poi utilizzati come fertilizzante.
In realtà pare fosse stata messa lì da un oste del paese stanco della maleducazione dei propri avventori.
Qualunque sia la sua origine, gli abitanti ci sono molto affezionati tanto che, andata distrutta negli anni ’40, fu fatta ricostruire su disegno di un famoso vignettista.

Suggerimenti per dormire e mangiare
Anche per questa tappa ti lascio alcuni spunti su dove pernottare e dove fermarti per pranzo o cena
Sosta notturna in libera con camper o van
📌Parcheggio San Giusmè
Via degli Etruschi
Parcheggio gratuito con acqua subito fuori dalle antiche mura
Area attrezzata
📌 Area attrezzata Pianella
Via delle Fonti, Località Pianella
Area pianeggiante gratis vicino al parcheggio dello stadio, con carico/scarico acque..
📌 Area attrezzata Gaiole in Chianti
Via Alcide de Gasperi
Area a pagamento con servizi, WC e docce (10 euro/24h con PagoPA).

In agricampeggio
📌 Area sosta camper Cadabio
Via degli Artigiani, Gaiole in Chianti (fraz. Lecchi)
Acqua e elettricità. Colazioni e/o cene su prenotazione.
Immersa nel verde.
Appartamenti
📌 La Casaccia Guelfi
Via degli Etruschi 6, San Gusmè
Agriturismo con appartamenti nella villa padronale ottocentesca.
Atmosfera storica.
B&B
📌 Chianti B&B Design
Via di Vitignano 1, Pianella
Camere essenziali in B&B rustico con sala da pranzo luminosa, terrazza, piscina e area lounge elegante.
La mia scelta (solo con tessera Agricamper Italia)
📌 Azienda Agraria Casanuova di Ama
Località Casanova d’Ama 29, Gaiole in Chianti
Sosta gratuita (24 h con tessera Agricamper) con acqua.
Degustazioni olio e vino su richiesta.
➡️ Ideale per noi: gentilezza e panorama.

Dove mangiare
📌 Ristorante Malborghetto dal 1999
Via Monteluco 4, Lecchi in Chianti
Piatti tradizionali in trattoria familiare
📌 Gallo Arrosto
Via dell’Artigianato 2, Pianella
Pollo arrosto e piatti genuini.
Ideale per sosta informale e veloce

Giorno 3: Pievasciata e dintorni
Il terzo giorno dell’itinerario nel Chianti insolito è dedicato interamente all’arte contemporanea che puoi ammirare on the road in un museo diffuso a cielo aperto.
Per farlo occorre spostarsi a Pievasciata, piccolo borgo nel comune di Castelnuovo Berardenga, diventato da anni Borgo d’Arte Contemporanea.

Parco delle Sculture del Chianti
A poca distanza da Pievasciata, immerso in un bosco di querce e lecci nella campagna del Chianti, si trova una mostra permanente di installazioni e opere d’arte contemporanea.
E’ il Parco delle Sculture del Chianti, un museo a cielo aperto frutto dell’impegno e della passione per l’arte dei coniugi Giadrossi, che, a partire dal 2004, hanno invitato artisti contemporanei internazionali a visitare il bosco e a proporre una loro opera che potesse integrarsi totalmente con la natura circostante.
Ne è nato un suggestivo spazio museale dove, camminando lungo un circuito di circa un chilometro, puoi ammirare 26 imponenti installazioni e sculture eclettiche dalle forme e materiali differenti come marmo, bronzo, ferro, vetro, granito ed anche neon.

Il risultato è incredibilmente affascinante in quanto ogni opera è un luogo a sé, ma contemporaneamente fa parte del paesaggio.
La mia opera preferita?
Sono indecisa tra “Come i bambini guardano i pesci” di Alessandro Chiaramonti e “Rainbow Crash” di Federica Marangoni.
Semplicemente incredibile, poi, è il “Ponte” di Johannes Pfeiffer.
Quale sarà la tua? Puoi vederle in anteprima sul sito del Parco delle Sculture del Chianti
⏰ Orari
Aperto da fine marzo, tutti i giorni 10:00-18:00
Ingresso: 10 € adulti | 5 € ridotto e under 18
Parcheggio: gratis anche per camper e van (no sosta notturna)

Borgo d’Arte Contemporanea
La scoperta di opere d’arte contemporanea non termina con la visita del Parco delle Sculture, ma prosegue tra le strade di Pievasciata.
Esiste, infatti, un percorso che ti porta ad ammirare altre bellissime installazioni.
Puoi decidere se percorrerlo on the road in auto o parzialmente a piedi tenendo presente che per vedere le opere più lontane dovrai spostarti con il tuo mezzo.

Se hai tempo ti consiglio la passeggiata per evitare il problema di trovare un posto dove fermarti lungo la via.
L’itinerario a piedi per ammirare le opere del BAC, che nella mia mappa sotto trovi in azzurro, parte fuori dal borgo di Pievasciata, lungo Via dell’Ischia dove s’incontra subito la “Lucertola muraiola” arrampicata sulla parete in pietra di una villa.
All’altezza della Pieve di San Giovanni e dell’installazione “Incomunicabilità “ si svolta sulla strada bianca SP9 di Pievasciata, che si segue fino all’incrocio a destra con la SC15 dopo l’Azienda Agricola Vallepiccola. Lungo la via puoi ammirare “I Colori del Chianti”.

Si prosegue fino all’incrocio a destra con la SC13 dove è impossibile non vedere la gigantesca installazione “Struzzi metropolitani”. Da qui si ritorna al punto di partenza.
L’itinerario a piedi che ti ho proposto è di circa 6 km e si sviluppa su strade bianche o a bassa percorrenza.
Due opere, “Peperoni” e “Omaggio al Palio“, si trovano dopo la Pieve di San Giovanni sulla strada per il Parco delle Sculture, mentre per ammirare le rimanenti è meglio spostarsi in auto o camper.

Utilizza la mia mappa per non perderne neanche una !

Suggerimenti per dormire e mangiare
Pievasciata è l’ultima tappa del mio itinerario insolito nel Chianti, quindi, in teoria, non avresti bisogno di suggerimenti per dormire. Ti lascio comunque l’indicazione di quella che è stata la nostra sosta notturna e alcuni consigli su dove fermarti a pranzo durante il giro.

La mia scelta (solo con tessera Agricamper Italia)
📌 Tenuta del Palagio
Via Campoli, 104, San Casciano in Val di Pesa
Sosta gratuita (24 h con tessera Agricamper) senza servizi
Degustazioni olio e vino su richiesta. Negozio con prodotti tipici
➡️ Ideale per noi: bella posizione vicino al castello
Dove mangiare
📌 Osteria il Tuscanico
SP 9 di Pievasciata 32, Castelnuovo Berardenga
Autenticità ed eleganza in un’osteria moderna.
Piatti toscani rivisitati all’interno dell’hotel The Club House.
📌 Osteria Cacio e Pepe
Località Le Lodoline, Vagliagli
Cucina toscana autentica tra i boschi del Chianti, con prodotti gluten free.
📌 Self Picnic
All’interno del Parco delle Sculture del Chianti.
Area attrezzata con tavoli nella natura con vista sulle opere.
Portati il tuo cestino!

Mappa dell’itinerario insolito nel Chianti
Per agevolarvi nel seguire questo itinerario nell insolito Chianti ho preparato una piccola mappa visuale dove sono riportati tutti i punti da visitare differenziati per colore a seconda della tipologia.
Se l’avete usata e l’avete trovata utile lasciatemi un commento per gratificare il mio lavoro.
Conclusioni
Il Chianti Insolito per me si è dimostrando un itinerario ricco di sorprese, rivelando un territorio fatto non solo di vino e colline, ma anche di arte, natura e leggende.
È perfetto per chi viaggia slow in camper o van, grazie alla presenza di molti spazi dove fermarsi per proseguire a piedi o per sostare la notte.
Se viaggi in auto, non avrai che l’imbarazzo della scelta su dove pernottare e mangiare.
Il mio consiglio è di prediligere gli agriturismi immersi nel verde per un effetto più rigenerante.
Grazie per aver letto fin qui.
Se lo provi, fammi sapere quale è stata la tua scoperta preferita!
Scarica la mappa completa, prendi il camper, il van, l’auto o lo zaino e parti anche tu alla scoperta del Chianti autentico.

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