Grande Anello dei Laghi di Crest

La Val d’Ayas è uno di quei luoghi in Valle d’Aosta dove basta salire un po’ di quota per ritrovarsi davanti a un paesaggio completamente diverso.

Sopra Champoluc, nel comprensorio di Monterosa Ski, tra alpeggi, valloni, cime e ghiacciai che fanno da sfondo, si trovano diversi laghi alpini che possono essere raggiunti con un unico lungo itinerario.

Il Grande Anello dei Laghi di Crest è un’escursione che permette di esplorare questo ambiente con un percorso ad ampio respiro, regalando durante il cammino belle vedute sulla Val d’Ayas, sul Monte Rosa e, in alcuni punti, anche sul Cervino.

È un anello piuttosto impegnativo soprattutto per la lunghezza, ma senza particolari difficoltà tecniche.


Richiede un buon allenamento e un po’ di resistenza, ma in compenso, è un percorso molto panoramico e vario, che può interessare anche chi preferisce affrontare la montagna in mountain bike.

Grande Anello dei Laghi di Crest: il Lago Ciarcerio
Lago Ciarcerio, il più bel lago dell’escursione

Crest e il comprensorio Monterosa Ski

Crest è una piccola frazione del comune diffuso di Ayas  situata a circa 1980 metri di quota, su un ampio terrazzo naturale che domina l’abitato di Champoluc e l’alta Val d’Ayas.

Si tratta di un suggestivo villaggio alpino di origine Walser che si raggiunge comodamente con la cabinovia che parte da Champoluc e arriva direttamente in località Crest-Moreleté.

Siamo nel territorio del Monterosa Ski, uno dei principali comprensori sciistici delle Alpi, che collega i versanti della Val d’Ayas, della Valle di Gressoney e della Valsesia.

In estate il paesaggio cambia completamente aspetto: le piste da sci lasciano spazio a strade sterrate, sentieri, pascoli e alpeggi, mentre gli impianti permettono di raggiungere rapidamente quote elevate senza affrontare necessariamente lunghi dislivelli dal fondovalle.

Da Crest si apre un ampio panorama sulle montagne della Val d’Ayas e, nelle giornate più limpide, verso alcune delle grandi cime che circondano la valle.

È proprio da qui che parte  il Grande Anello dei Laghi di Crest, un itinerario che si addentra nella parte alta del comprensorio alternando ambienti più aperti e frequentati dagli impianti a valloni e conche dove si incontrano laghi alpini e antichi alpeggi.

Crest punto di partenza del grande anello dei laghi di Crest
Crest, punto di partenza dell’escursione

Un po’ di storia: i Walser in Val d’Ayas

Se vieni in alta Val d’Ayas, ti capiterà senza dubbio di imbatterti nelle tracce lasciate dai Walser: i rascard, i sabors e la toponomastica.

Ma chi sono i Walser?

Sono una popolazione di origine germanica che, tra il XII e il XIII secolo, lascia l’Alto Vallese, in Svizzera, attraversa le Alpi e inizia a colonizzare diverse zone intorno al Monte Rosa.

In un’epoca in cui il clima era più favorevole e molti valichi erano facilmente percorribili, queste comunità riuscirono a stabilirsi in luoghi che oggi ci sembrano particolarmente impervi.
La scelta di vivere a quote così elevate non era casuale. I Walser erano abituati all’ambiente alpino e sfruttavano quei terreni d’alta quota per l’agricoltura e soprattutto per l’allevamento.

Non entravano in conflitto con le popolazioni locali della parte bassa della valle perché sceglievano di stabilirsi nelle zone più selvagge e impervie, spesso sopra i 1500-1800 metri, che gli altri abitanti consideravano poco utilizzabili.

Costruivano piccoli nuclei abitativi con case  funzionali alle esigenze della vita in montagna, come gli stadel e i rascard, che ancora oggi caratterizzano diversi villaggi dell’alta Val d’Ayas.

Usi e costumi

I Walser mantenevano la propria cultura in modo straordinariamente fedele, a partire dalla lingua, un dialetto tedesco originario del Vallese.
Indossavano abiti fatti in casa, utilizzando lane e tessuti pesanti tinti localmente, che venivano tramandati all’interno delle famiglie, e praticavano forme di cooperazione e condivisione che erano fondamentali per la vita della comunità.

Villaggi walser in Val d'Ayas
I tipici Rascard a Sousson

Sposavano quasi esclusivamente membri di altre comunità Walser, anche di valli vicine.

E ciò contribuì a evitare la frammentazione delle proprietà terriere e a preservare l’omogeneità culturale del gruppo.

Grazie a questi ed altri comportamenti per circa 500 anni, la cultura walser si mantenne intatta e immutata, fino a quando l’apertura delle strade, lo spopolamento della montagna e l’italianizzazione forzata rischiarono di farla scomparire.

Con il passare dei secoli, la comunità si è integrata con la popolazione locale, ma alcune tracce di questa storia sono ancora visibili nei villaggi che incontriamo oggi.

In Val d’Ayas l’insediamento walser interessò soprattutto la parte più alta della valle, nell’area di Saint-Jacques, un tempo conosciuta come Canton des Allemands.

Da qui si sviluppò una rete di piccoli villaggi e nuclei abitati sulle pendici e nei valloni circostanti, tra cui Crest, Cuneaz, Resy e Mascognaz.

Ed è proprio da Crest, uno degli antichi insediamenti d’alta quota della Val d’Ayas, che parte il nostro itinerario.

Al ritorno, prima di lasciare il villaggio e scendere a valle, vale quindi la pena fermarsi a osservare le sue vecchie abitazioni e immaginare com’era la vita qui quando non esistevano ancora impienti di risalita e piste da sci.

Lago Saler nel Grande Anello dei Laghi di Crest
Lago Saler e panorama sulle alpi

Escursione Grande Anello dei Laghi di Crest

Il Grande Anello dei Laghi di Crest parte da Crest, sopra Champoluc, che si può raggiungere comodamente con la cabinovia.

Da qui il percorso si inoltra nel comprensorio Monterosa Ski, seguendo per buona parte strade sterrate e piste da sci che d’estate cambiano completamente aspetto e diventano terreno ideale anche per la mountain bike.

Si risale il Vallone di Contenery in direzione del Vallone della Forca, attraversando un paesaggio fatto di laghi, alpeggi, villaggi walser e ampi pendii erbosi.

La presenza degli impianti di risalita è evidente e non si tratta quindi di un’escursione immersa esclusivamente in un ambiente selvaggio, ma il panorama e la varietà del percorso compensano ampiamente questo aspetto.

Il rientro avviene lungo un itinerario differente, tornando verso il Vallone di Contenery e passando infine da Vieux Crest, una piccola deviazione che permette di ammirare l’antico villaggio walser e aggiungere un ultimo scorcio interessante prima di raggiungere nuovamente la cabinovia

Paesaggi e cime del Grande Anello dei Laghi di Crest
Punti panoramici sulla Val d'Ayas: Crest

Panorami sul sentiero da Crest al lago delle Rane

Da Crest al Lago delle Rane

L’escursione del Grande Anello dei Laghi di Crest ha inizio aggirando gli impianti di risalita di Crest-Champoluc ed imboccando la strada sterrata che riporta i segnavia 10a/13c.

Dopo dopo tempo si prende, sulla destra, il sentiero 10a che attraversa un rado bosco di larici e poi si unisce al tracciato della pista da sci, che sale piuttosto rapidamente fino al Lago delle Rane (2129 m), primo specchio d’acqua dell’anello.

Il Lago delle Rane, noto anche come Lago Saler Inferiore, è un piccolo e grazioso specchio d’acqua circondato da prati e boschi di larici, luogo perfetto per un picnic e meta molto popolare, facile da raggiungere anche per famiglie e bambini.

Grande anello dei Laghi di Crest: il Lago delle Rane
Lago delle Rane, primo lago dell’escursione

Dal Lago delle Rane al Lago Saler

Lasciato il piccolo Lago delle Rane, si prosegue lungo l’ampia sterrata con salita costante, mentre all’orizzonte compaiono i profili del Cervino, dello Zerbion e della Gobba di Rollin.

In meno di mezz’ora si arriva direttamente al Lago Saler, laghetto di modeste dimensioni a quota 2265 m, che spesso si presenta parzialmente o totalmente prosciugato nei periodi più secchi dell’estate.

Subito sopra il lago si trova il Rifugio Alpe Belvedere, una bella baita alpina in legno e pietra perfettamente integrata nell’ambiente montano dell’Alpe Saler.

E’ un luogo ricco di fascino che offre ospitalità in 5 camere ed uno chalet dotati di moderni comfort. Vedrete che la tentazione di fermarvi qui sarà forte!

Vale senz’altro la pena affrontare la breve ma ripida salita fino al rifugio perchè questo è un punto tappa ideale per ammirare il panorama sulla Valle d’Ayas, sul Monte Rosa e sul Cervino.

Grande Anello dei Laghi di Crest: il Lago Saler
Punti panoramici della Val d'Ayas: Alpe Belvedere

Lago e Alpe Saler

Dal Rifugio Alpe Belvedere al Lago Contenery

Dopo essere scesi dall’Alpe Saler si prosegue lungo la strada, ora in discesa, che in circa 15 minuti raggiunge il Lago Contenery (2216 m), un suggestivo specchio d’acqua di origine glaciale situato in una conca panoramica racchiusa tra il Monte Saler e il Monte Cavallo.

Presenta una forma allungata, visibilmente più larga a valle rispetto alla parte a monte, e tende a svuotarsi quasi completamente a fine estate.

Il Monte Cavallo è un’altura rocciosa di 2470 m. dall’aspetto aspro e ardito. A differenza dei dolci pascoli circostanti e dei pianori glaciali, si presenta come un corno roccioso, ripido e isolato che fa da imponente sfondo al Lago Contenery e, sul versante opposto, domina l’Alpe Ciarcerio e lo specchio d’acqua del Lago Ciarcerio.

Grande anello dei Laghi di Crest: Lago Contenery
Lago Contenery, in parte in secca

Dal Lago Contenery al Lago Ciarcerio

Superato il lago si continua sull’ampia strada sterrata che lo costeggia sulla destra, tralasciando la traccia che taglia verso un alpeggio che si incontrerà più avanti.
In questo modo il percorso risulta più lungo ma anche più agevole.

Inizia poi un tratto piuttosto ripido che termina in vista degli impianti della seggiovia che collega il Lago Ciarcerio (2340 m) con l’Alpe Belvedere.

Lì accanto si trova l’antico lago di circo glaciale, trasformato in un lago di sella, situato tra i valloni di Contenery e Ciarcerio.

Dalla sua posizione si gode di una vista straordinaria sulle cime del Monte Rosa ( Lyskamm, Castore e Polluce) e, in lontananza, sul Cervino

Questo è senza dubbio il lago più bello di tutta l’escursione per posizione, grandezza ed impatto visivo.

La sua unicità principale risiede nella posizione rispetto al massiccio del Monte Rosa e al Cervino. Nelle giornate di sole e di calma di vento, la superficie del lago si trasforma in un perfetto specchio naturale.

iIl Ciarcerio vanta dimensioni notevoli e un’acqua molto limpida. I suoi colori cambiano continuamente a seconda della luce e dell’ora del giorno, sfumando dall’azzurro terso e cristallino a tonalità più profonde.

Inoltre, sorge in un’ampia conca pianeggiante circondata da ampie rive erbose e pianeggianti. Questo lo rende un anfiteatro naturale perfetto per rilassarsi al sole.

Quindi …. godetevi una breve sosta sulle sue sponde prima di ripartire!

Uno dei laghi più belli della Val d'Ayas: Lago Ciarcerio
Lago Ciarcerio e l’Alpe

Dal Lago Ciarcerio all’Alpe Mandria

Il Grande Anello dei Laghi di Crest prosegue costeggiando il lago e puntando in direzione dell’Alpe Mandria (2271 m), importante nodo escursionistico e sciistico del comprensorio del Monterosa Ski, servito da impianti di risalita con partenza da Fracey, in bassa valle.

Sorge sul pendio erboso all’interno del solco vallivo del Vallone di Bettaforca che conduce, risalendo progressivamente in quota, fino al colle omonimo. Il Colle della Bettaforca (Bättfòrkò in lingua Walser) è un valico alpino situato a 2672 metri di altitudine che fa da confine naturale e punto d’unione tra la Val d’Ayas e la Valle del Lys (Gressoney).

E’ anche il trampolino per i 4.000, il punto di partenza per raggiungere il celebre Rifugio Quintino Sella al Felik (3585 m) e scalare i giganti del Monte Rosa, come il Castore (4228 m) e il Polluce (4091 m.)

Per scoprire altri percorsi e lasciarti ispirare per le prossime escursioni, dai un’occhiata anche al mio articolo sui libri per escursioni in Valle d’Aosta

Punti panoramici della Val d'Ayas: Alpe Mandria
Alpe Mandria, nodo escursionistico e sciistico del comprensorio del Monterosa Ski

Dall’Alpe Mandria ai Laghi Inferiori di Bettaforca

Ma la salita al Colle di Bettaforca non fa parte dell’escursione Grande Anello dei Laghi di Crest, quindi si prosegue girando attorno all’alpe e seguendo la strada fino al suo termine.

Qui, su traccia, si scende piuttosto ripidi lungo la pista da sci per collegarsi alla strada sterrata n. 9 che conduce al Secondo Lago della Forca, piccolo specchio d’acqua di origine glaciale situato a circa 2360 metri nel Vallone della Forca, ai piedi del Monte Bettaforca.

Una variante è quella di continuare a seguire la strada di servizio delle piste da sci, ma per raggiungere il Secondo Lago della Forca occorre, poi, tornare indietro sull’itinerario n.9.

Anche questo lago è spesso soggetto a prosciugamento nei mesi estivi.

Anello dei Laghi di Crest: Lago della Forca
Secondo Lago della Forca
Grande Anello dei Laghi di Crest: Lago Superiore della Forca
Lago Superiore della Forca, ultimo lago dell’escursione

Si riprende la sterrata che sale verso il Colle Bettaforca e, in breve, sulla destra, si fa una deviazione per ammirare il Lago della Forca (2323 m), il bacino principale e più grande dell’area, con sponde aspre e tipiche dell’alta quota. 

Il lago non ha un vero immissario perenne; viene alimentato quasi esclusivamente dallo scioglimento dei nevai circostanti. Per questo motivo, le sue acque variano dal celeste al verde, ma tendono a prosciugarsi completamente nei mesi di luglio e agosto.

Al momento di questa escursione, noi, purtroppo l’abbiamo trovato completamente secco.

Dai Laghi Inferiori al Lago Superiore di Bettaforca

Si punta ora in direzione degli impianti di risalita di Bettaforca, nei pressi dei quali si trova il Lago Superiore della Forca (2360 m), ultimo specchio alpino dell’itinerario.

È un piccolo specchio d’acqua naturale situato proprio a ridosso della strada poderale e nei pressi dell’Alpe della Forca. E’ caratterizzato da un modesto sbarramento in cemento creato originariamente per regolare il deflusso delle acque del Vallone della Forca e per i primi sistemi di pompaggio. Nonostante il piccolo intervento umano, conserva la sua fisionomia di laghetto alpino.

Accanto si trova un invaso tondo recintato realizzato dalla società degli impianti Monterosa Ski per l’innevamento programmato. Ha una capacità di oltre 120.000 metri cubi d’acqua e serve a garantire la neve sulle piste da sci della zona.

Il Lago Superiore della Forca può essere un buon punto per la pausa pranzo prima di iniziare la discesa, che avviene inizialmente seguendo a ritroso la strada sterrata n. 9 che passa dal Secondo Lago della Forca.

Laghi del Vallone di Bettaforca in Val d'Ayas
Bacino artificiale all’Alpe Forca

Dai Laghi del Vallone di Bettaforca all’Alpe Taconet

Un po’ il Secondo Lago della Forca si imbocca la strada a destra che porta a Pian de la Sal, conca alpina pianeggiante dominata dai pascoli dell’Alpe Saler, e all’Alpe Taconet (2100 m), resa celebre dal  film Tutta colpa del paradiso .

L’area storicamente legata al nome Sal si riferisce a una zona boschiva e di cresta d’alta quota situata sul costone che separa il Vallone di Crest dal Vallone di Contenery, a circa 2300 metri di altitudine.

Il nome Pian de la Sal deriva dall’antica pratica della pastorizia alpina valdostana di spargere sulle rocce piatte grandi quantità di sale grosso per il bestiame. Il sale era fondamentale nell’alimentazione estiva degli animali in alpeggio per integrare i sali minerali e stimolare la produzione di latte.

L’Alpe Taconet è un alpeggio storico famoso per essere stato il set del film Tutta colpa del paradiso con Francesco Nuti e Ornella Muti, dove la baita figurava come la casa del protagonista.

Qui merita di fare una breve pausa ristoratrice approfittando del fatto che la struttura ospita il Rifugio Paradisia, con servizio bar e ristorante.
Il rifugio, inoltre, si trova su uno splendido pendio soleggiato con vista spettacolare sul Monte Rosa, sullo Zerbion e sul Grand Tournalin e quindi è il lugo ideale per fermarsi un attimo. 

Punti panoramici sulla Val d'Ayas
L’Alpe Taconet che ospita il Rifugio Paradisia

Dall’Alpe Taconet a Soussun

La discesa continua, in parte all’ombra dei boschi, tra sali e scendi fino ad arrivare a Soussun, antico e pittoresco villaggio Walser del XVI secolo situato a 1976 m.

Il borgo, fondato dal popolo di origine tedesca proveniente dall’alto Vallese,  è stato abitato stabilmente fino alla prima metà degli anni ’50. Funzionava come una comunità completamente autonoma dotata di un forno comunitario e di un mulino del XVII secolo, restaurato recentemente.

e’ un villaggio molto pittoresco che ti riporta indietro nel tempo ed è quindi molto consigliato un giro tra i suoi edifici storici in legno e pietra poggiati su pilastri con i caratteristici “funghi”, i rascard e gli stadel. Al centro sorge la graziosa chiesetta della Madonna del Carmine.

Oggi il borgo ha ripreso vita grazie a un attento restauro conservativo. Il fulcro dell’ospitalità è l’albergo diffuso di charme ricavato da un’autentica baita del 1500.

Borghi walser in Val d'Ayas
Borghi walser in Val d'Ayas
Borghi walser in Val d'Ayas

Soussun, antico borgo walser del Canton des Allemands

Da Soussun a Crest

Lasciato il borgo walser di Soussun si scende lungo il sentiero 13c che, tra fitti boschi punta verso Crest.

Prima di uscire alla scoperto della pineta il percorso si divide, a sinistra si arriva direttamente alla cabinovia, a destra, la nostra scelta, si devia per andare a visitare Vieux Crest, altro notevole antico villaggio alpino Walser risalente al XVII secolo, abbarbicato a 1938 metri di altitudine sui pendii che sovrastano Champoluc.

Il borgo è famoso per i suoi rascard originali e perfettamente conservati e la piccola e suggestiva Cappella storica del Sacro Cuore di Maria che sorge poco più in alto rispetto alle abitazioni.

Al centro del borgo sorge l’edificio che un tempo ospitava la scuola del villaggio, dove i bambini delle famiglie locali studiavano durante i lunghi mesi invernali. Quella stessa struttura, insieme a un antico rascard adiacente che fungeva da stalla e allo stadel (il fienile/granaio) è stata ristrutturata mantenendo i legni e le pietre originali del Seicento per dare vita al celebre Rifugio Vieux Crest.

Dopo aver visitato questo angolo di storia della Val d’Ayas, si risale ripidi verso Crest e la cabinovia che riporta a Champoluc, chiudendo un anello ricco di panorami, laghi alpini e borghi storici, ideale per chi cerca un’escursione lunga ma molto appagante.

Borghi walser in Val d'Ayas
View Crest, bel villaggio walser sopra Champoluc

Informazioni tecniche sull’escursione

🏔️ Dove siamo: Val Ayas
⚠️ Difficoltà: E
Durata totale: 6 ore
🧗♀️ Dislivello: 840 metri
Lunghezza totale: circa 16 km (anello)
➡️ Punto di partenza: arrivo cabinovia Crest 1980 mslm
⬅️ Punto di arrivo: cabinovia Crest 1980 mslm
🏠 Rifugi e/o bivacchi: Rifugio Alpe Belvedere, Rifugio Paradisia, Rifugio Vieux Crest
💦 Acqua: si, Crest
🛣️ Segnaletica: 10 e 10a
🐶 Cani: si

Grande anello dei Laghi di Crest: panorama sul Cervino
Escursione Grande Anello dei Laghi di Crest: Alpe Forca
Grande anello dei laghi di Crest: Lago Ciarcerio
Borghi walser della Val d'Ayas

Panorami del Grande Anello dei Laghi di Crest in Val d’Ayas

Tracciato GPX dell’escursione mappa e dettagli del percorso

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Grande Anello dei Laghi di Crest: lago superiore della Forca
Il piccolo Lago Superiore della Forca

Articolo in collaborazione con OUTDOORACTVE ITALIA

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