Fino a qualche anno fa, l’idea di un viaggio on the road in Polonia non ci sfiorava nemmeno.
Era ancora un paese che conoscevamo poco e, pensando a un itinerario in camper, ci sembrava complicato da affrontare: dove fermarsi, come muoversi, la sicurezza, la lingua.
A questo si aggiungeva la distanza da casa, che significava mettere in conto parecchi chilometri ancora prima di entrare in Polonia e quindi avere abbastanza tempo a disposizione per poterla visitare come meritava.
Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato.
La Polonia ha iniziato a comparire sempre più spesso sui social e nei racconti di viaggio, attirando l’attenzione di un numero crescente di viaggiatori.
Così abbiamo deciso di mettere da parte i dubbi e di partire.
Volevamo finalmente scoprire la Polonia on the road, prima che alcune delle sue destinazioni diventassero ancora più conosciute e frequentate.
Ed è stata una delle esperienze di viaggio più belle degli ultimi anni.
Perché la Polonia sa incantare e sorprendere, soprattutto quando si decide di andare oltre le mete più conosciute e di lasciare spazio a luoghi, paesaggi e città che spesso rimangono fuori dai percorsi più classici.
Se stai pensando a un road trip in Polonia, ma hai ancora qualche dubbio, se cerchi un itinerario in camper e van già sperimentato oppure viaggi in auto e vuoi scoprire una Polonia diversa dalle solite destinazioni, questo itinerario potrebbe fare per te!

Polonia on the road: il nostro itinerario di 15 giorni
La Polonia è un Paese grande e molto variegato.
Ci sono città incantevoli come Breslavia, Cracovia, Varsavia e Danzica, ma anche paesaggi e ambienti naturali molto diversi tra loro: i Monti Tatra con le loro cime rocciose e le valli glaciali, i Laghi della Masuria, il Lago Morskie Oko, la Foresta di Białowieża regno del bisonte, il Parco Nazionale di Słowiński con le sue spettacolari dune mobili sul Mar Baltico, la Gola del Dunajec, il Deserto di Błędów e la Terra dei Vulcani spenti nei Monti Kaczawskie.
Con tutto quello che c’è da vedere, organizzare un itinerario di soli 15 giorni è stata un’impresa.
La scelta delle tappe
Normalmente, quando programmiamo un viaggio on the road in un paese così grande, preferiamo concentrarci su una o due regioni, in modo da poterle esplorare con più calma.
Questa volta, però, avevamo un obiettivo preciso: raggiungere il Mar Baltico.
Abbiamo quindi scelto di ampliare il percorso e organizzare un vero e proprio road trip circolare attraverso diverse zone della Polonia.
Questo ha significato percorrere molti chilometri e trascorrere parecchio tempo in viaggio, ma ci ha permesso di raggiungere alcune delle mete che non volevamo assolutamente perdere.
Nella scelta delle tappe abbiamo cercato soprattutto di creare un itinerario vario, alternando grandi città, piccoli centri meno conosciuti, castelli, paesaggi naturali e luoghi di grande importanza storica.
Non volevamo limitarci alle destinazioni più famose, ma approfittare del viaggio per scoprire anche una Polonia un po’ diversa da quella che normalmente si incontra nei primi itinerari.
La scelta delle città è stata forse la parte più difficile.
Sulla carta, e soprattutto sui social, sembrano esserci moltissime città che meritano una visita.
Abbiamo quindi seguito anche un po’ il nostro istinto e fatto delle scelte in base al tipo di viaggio che amiamo.
È anche per questo che abbiamo deciso di non inserire Varsavia.
Non perché non meriti una visita, ma perché ci è sembrata meno in linea con quello che cercavamo in questo viaggio e, quando viaggiamo in camper, preferiamo generalmente limitare il numero delle grandi città, che richiedono spesso più tempo e organizzazione.

15 giorni: un assaggio di Polonia
Come accade in quasi tutti i nostri viaggi on the road, anche questa volta il percorso iniziale ha dovuto essere modificato strada facendo.
Alcune tappe che avevamo programmato sono rimaste fuori per mancanza di tempo: alla fine bisogna sempre fare i conti con le distanze, i tempi di visita e la voglia di fermarsi qualche ora in più in un luogo che ci sta conquistando.
Le trovate comunque più avanti nell’articolo, nella sezione dedicata a cosa aggiungere all’itinerario se avete più tempo.
Quindici giorni non sono assolutamente sufficienti per conoscere tutte le bellezze della Polonia, ma sono bastati per farci capire quanto sia ricco e sorprendente questo paese.
Il nostro itinerario ha permesso di farci un primo quadro della Polonia, passando p e attraversando città, natura, castelli e luoghi che raccontano la storia del paese.
E una cosa è certa: siamo tornati a casa con la voglia di ripartire.
Perché la Polonia ci ha conquistati e sappiamo già che prima o poi torneremo per scoprire quello che questa volta abbiamo dovuto lasciare fuori dal percorso.

Itinerario on the road in Polonia: le nostre tappe
Il nostro itinerario on the road in Polonia è iniziato da Cuneo, la nostra città, con un lungo trasferimento attraverso il nord Italia, l’Austria e la Cechia.
Dopo un’intera giornata di viaggio abbiamo raggiunto il confine polacco tra Náchod e la rinomata città termale di Kudowa-Zdrój.
Da qui è iniziato il vero e proprio road trip, con un percorso circolare che ci ha portato dal sud-ovest della Polonia fino al Mar Baltico e poi nuovamente verso sud.
Abbiamo scelto le tappe cercando di alternare città, natura, castelli e luoghi di interesse storico, inserendo anche alcune destinazioni meno conosciute che ci hanno permesso di vedere una Polonia diversa dalle classiche rotte turistiche.
Questa è la mappa del nostro itinerario di 15 giorni:

Tappe in sintesi
Queste le tappe che abbiamo scelto:
- Kłodzko
- Breslavia
- Toruń
- Rowy e Parco Nazionale di Słowiński
- Danzica
- Castello di Malbork
- Krutyń e il Sentiero Krutyń–Zgon
- Castello di Ogrodzieniec
- Auschwitz-Birkenau
- Cracovia
- Miniera di sale di Wieliczka

Kłodzko, la piccola Praga polacca
Kłodzko è una piccola città della Bassa Slesia, ancora poco conosciuta dai turisti italiani, ma molto piacevole da visitare.
Situata nell’omonima valle, ai piedi dei Monti Bardzkie e non lontano dal confine con la Repubblica Ceca, viene spesso soprannominata “Piccola Praga”, grazie al caratteristico Ponte di San Giovanni (Most św. Jana) e all’architettura del suo centro storico.
La sua posizione, a poca distanza da Breslavia, la rende una meta interessante anche per una visita in giornata o come base per esplorare la Valle di Kłodzko e i suoi dintorni.
La città è conosciuta soprattutto per la sua fortezza, un imponente complesso militare e difensivo di origine medievale, ampliato nel corso dei secoli. Ciò che la rende particolarmente interessante è il sistema di corridoi e cunicoli sotterranei, realizzato anche come sistema di difesa durante gli assedi.
Noi abbiamo scelto Kłodzko come prima tappa del viaggio prima di tutto per una ragione pratica: dopo il lungo trasferimento dall’Italia avevamo bisogno di fermarci e riposare.
Abbiamo quindi pernottato qui e dedicato la alla visita della fortezza e a una passeggiata nel centro storico.
Era una giornata tranquilla e ci siamo ritrovati a camminare tra le vie della città insieme a tante famiglie polacche venute a trascorrere qualche ora qui.
È stata una prima tappa semplice, ma proprio per questo perfetta per iniziare il nostro on the road in Polonia.
Se vuoi vedere Kłodzko prima di partire, qui trovi qualche scorcio della nostra visita 👇
🚐 Sosta a KLODZKO
Per la sosta in città potete seguire il nostro esempio e sostare GRATIS, anche di NOTTE nel parcheggio del parco dietro la fortezza.
Senza servizi. Adatto a van e camper con sbalzo limitato
🌎 GPS: N50.4445, E16.6506
Per sosta di più giorni: Camping Na Stoku Twierdzy in ul. Nowy Świat 57

Breslavia, la città dei nani
Sapevi che Breslavia (Wrocław in polacco), è conosciuta anche come la città dei nani?
Passeggiando per le vie del centro ne incontrerai davvero tantissimi: piccole statue in bronzo collocate nei luoghi più diversi, vicino alle attrazioni e agli angoli più caratteristici della città.
Cercarli è diventato quasi un gioco durante la visita ed esiste una mappa a loro dedicata.
Tra i più conosciuti ci sono Papa Krasnal (papà nano), considerato il capostipite dei nani di Breslavia, Krasnal Życzliwek, il Nano Cordiale che accoglie i visitatori con un sorriso e un fiore in mano nella Rynek, e i romantici Wromeo e Julianka, i nani Romeo e Giulietta.
Questo aspetto un po’ pittoresco è stato proprio uno dei motivi per cui ho scelto di inserire Breslavia nel nostro itinerario. E, dopo averla visitata, posso dirlo senza esitazione: è la città polacca che ho preferito tra quelle incontrate durante questo viaggio.
La Rynek, la grande piazza del mercato, è circondata da palazzi storici dai colori vivaci e dominata dal bellissimo Municipio gotico. Poi ci sono i ponti sull’Oder, i canali, le isolette e le numerose zone della città da esplorare a piedi.
Breslavia ci è piaciuta proprio per questo insieme di elementi: è una città vivace, colorata e piacevole da girare senza fretta.
Difficile non innamorarsene.
🚐 Sosta a BRASLAVIA
Per la sostare in città noi abbiamo scelto il Marina Wrocław Camper Park una belle area camper attrezzata all’interno della marina di Osobowice.
Dispone di circa una ventina di piazzole su erba ampie dotate di allacciamento elettrico. Comprese nel prezzo ci sono docce calde e servizi igienici puliti, area per lavaggio stoviglie e camper service (scarico WC chimico).
Il carico acqua è al di fuori nella zona della marina. L’accesso all’area e ai servizi è tramite pass elettronico.
Il prezzo è di 80 PLN al giorno per 2 persone. 30 PLN per ogni persona in più.
🌎 GPS: N51.1349, E17.00163
Si trova in una bella posizione vicino all’acqua, comoda per raggoiungere Breslavia in tram (linea 14) o in bici sulla pista ciclabile, in 15-20 minuti
Consigliata la prenotazione

Toruń, il borgo del pan di zenzero
Lasciata la bellissima Breslavia, puntiamo direttamente verso nord facendo tappa ad una città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, ma ancora poco conosciuta in Italia: Toruń.
Questo piccolo ed incantevole borgo medievale fortificato situato sulle rive della Vistola è stata una delle scoperte di questo nostro viaggio in Polonia.
Toruń, oltre che essere la città natale di Copernico, è famosa per i pierniki, i dolci al pan di zenzero prodotti qui sin dal Medioevo.
La città conserva un centro storico medievale molto ben preservato, che si visita piacevolmente a piedi. Passeggiando tra le sue vie si incontrano edifici storici in mattoni, antiche porte e resti delle fortificazioni, fino ad arrivare alla Rynek Staromiejski, la piazza del mercato della Città Vecchia, dominata dall’imponente Municipio.
Un consiglio? Sali sulla sua torre al tramonto e goditi il bel panorama sulle case ed il fiume.
Naturalmente noi non potevamo ripartire senza assaggiare i suoi famosi pierniki.
A Toruń il pan di zenzero non è soltanto un dolce da comprare come souvenir: è una vera tradizione della città, tanto che se ne trovano diverse versioni e forme e sono presenti ben due musei a lui dedicati.
Noi abbiamo visitato Toruń in una giornata e, per chi viene qui per la prima volta, è un tempo sufficiente per vedere le principali attrazioni del centro storico e godersi la città con calma.
Se stai organizzando anche tu un giorno qui, ho raccolto in un contenuto dedicato le cose che secondo me vale la pena non perdere:
🚐 Sosta a TORUN
Arrivati a Torun nel pomeriggio avevamo alcune possibilità di sosta notturna,
Noi abbiamo scelto la Marina AZS Toruń, in Księdza Jerzego Popiełuszki 1.
Dispone alcuni spazi, circa cinque, non delimitati su autobloccanti a pochi metri dal lungo fiume.
A pagamento ci sono docce calde e accesso ai servizi igienici del complesso.
Possibile il carico acqua, ma noi non l’abbiamo trovato.
55 PLN al giorno per 2 persone. 35 PLN per uso bagni/docce e 35 PLN per l’elettricità.
Accettano SOLO CONTANTI.
🌎 GPS: N53.0070, E18.5954
Si trova in una bella posizione a pochi passi dal centro storico.
Altre opzioni per la sosta notturna che abbiamo preso in considerazione sono: l’area sosta dell’Hotel Przystanek Toruń, con 6 stalli, elettricità, carico e scarico acqua grigie e nere al prezzo di 200 PLN al giorno per 2 persone; il parcheggio gratuito lungo la strada 6 Rybaki (per mezzi corti e per chi non ha problemi a sostare in libera)

Rowy e il Parco Nazionale di Słowiński
Il Mar Baltico era una delle mete imprescindibili del nostro itinerario in Polonia e dopo 4 giorni di viaggio eccoci arrivati a Rowy , un piccolo villaggio di pescatori trasformato in località balneare.
Abbiamo scelto di fermarci qui, anzichè nelle mondane Sopot o a Łeba perchè questo piccolo centro offre un’atmosfera più rilassante per visitare il Parco Nazionale di Słowiński.
Rowy si trova sul Mar Baltico alla foce del fiume Łupawa, su uno stretto lembo di terra compreso tra il mare e il Lago Gardno, circondato dalle fitte pinete del parco, famoso anche per le sue dune mobili.
Rappresenta, quindi, una meta ideale per escursioni a piedi o in bicicletta lontano dalla folla: proprio come piace a noi.
Se non consideriamo le bellezze naturalistiche, non ci sono grandi cose interessanti da vedere a Rowy.
Le attrattive principali sono la neogotica Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la via principale con colorati negozi turistici, bar e ristoranti. Per il resto è un insieme di case di villeggiatura e campeggi, molti di piccole dimensioni, come il nostro, allestiti nei giardini di case private.
Girare il paese non richiede più di un’ora, ma noi siamo venuti qui per esplorare un pò il Parco Nazionale di Słowiński.
Questo è uno dei parchi più belli dell’Europa del Nord, caratterizzato da spiagge sabbiose, dune mobili, laghi costieri e foreste.
Si estende sul Mar Baltico tra le località di Łeba , Ustka, Słupsk e Rowy .
Ha una superficie di quasi 33.000 ettari ed è per lo più pianeggiante. E’ abitato da numerosi specie di uccelli, tra cui tantissime gru, da grandi erbivori, come alci, cervi, caprioli e daini, e da piccoli predatori come volpi, tassi e faine.
L’avvistamento di questi animali non viene segnalato come semplice, visto il fitto degli alberi, ma lungo i percorsi ci sono torri di avvistamento adatte per lo scopo.

🚐 Sosta a ROWY
A Rowy non ci sono aree camper dedicate e neppure possibili parcheggi dove sostare in libera (almeno in alta stagione).
Vista la sua natura di località balneare ha, però, tanti campeggi, diversi piccoli e a gestione familiare, in grado di ospitare camper anche senza una prenotazione.
Tra i tanti noi abbiamo scelto il Camping Wagabunda, in Via Kapitńska 6.
Si trova in posizione tranquilla e centrale rispetto al centro e alla spiaggia e dispone di piazzole curate su erba, delimitate da siepi e arbusti, adatte per tende, camper e roulotte con allaccio elettrico.
Comprese nel prezzo ci sono docce calde, servizi igienici, carico/scarico acque grigie e nere.
125 PLN al giorno per 2 persone in alta stagione. 30 PLN per l’elettricità.
Accettano SOLO CONTANTI e parlano solo POLACCO e TEDESCO.
🌎 GPS: N54.664071, E17.057588
E’ la soluzione perfetta e comoda per trascorrere un giorno nel Parco Nazionale Słowiński

Noi per visitarlo abbiamo scelto di percorrere un itinerario ad anello che comprende anche il Sentiero Naturalistico e che passa prima in riva al mare, direttamente sulla spiaggia, e poi si addentra nella fitta pineta passando accanto al Lago Jezioro Dołgie Małe, all’area protetta di Mierzeja e al grande Lago di Gardno.
Si attraversano luoghi molto suggestivi, che l’atmosfera plumbea rende ancora più belli.
Nella seconda parte dell’itinerario, quello del ritorno, si cammina su ampie strade sterrate adatte anche e soprattutto a chi si sposta in bici.
I sentieri del parco sono perfetti per le due ruote perchè permettono di raggiungere più velocemente i punti strategici che noi a piedi, viste le distanze e la mancanza di tempo, purtroppo non possiamo vedere.
Tienine conto se pensi di aggiungerlo al tuo itinerario in Polonia.
Se vuoi seguire i nostri passi, l’anello parte al fondo di Rybacka dove, presso un grande pannello informativo del parco, c’è un sentiero che conduce alla spiaggia.
Tieni presente che l’accesso al parco da Maggio a Settembre (compresi) richiede il pagamento di un biglietto giornaliero da 10 PLN, acquistabile anche online, e che su alcuni sentieri non si possono portare i cani.
Percorrendo il nostro itinerario in senso inverso troverai l’info point del parco dove acquistarli.

Danzica, la perla del Mar Baltico
Danzica era un’altra delle tappe fondamentali del nostro itinerario on the road in Polonia e proprio per raggiungerla abbiamo attraversato buona parte dello stato fino ad arrivare sulle rive del Baltico.
Avevamo aspettative molto alte su questa città e non siamo rimasti delusi: Danzica si è rivelata ancora più bella di quanto immaginassimo.
Si può visitare Danzica in un giorno?
Sì, ma bisogna fare qualche scelta
Secondo noi, l’ideale sarebbe dedicarle almeno due giorni, soprattutto se vuoi visitare anche alcuni dei suoi musei.
Noi, con una sola giornata a disposizione abbiamo deciso di concentrarci sul centro storico e sulle principali attrazioni.
Per ottimizzare i tempi abbiamo scelto di sostare direttamente in città, evitando il campeggio, che avrebbe comportato più spostamenti con i mezzi pubblici. In questo modo, alle 8 del mattino eravamo già pronti per iniziare la nostra visita a piedi.
Abbiamo quindi rinunciato ai musei e dedicato l’intera giornata a passeggiare per il centro, cercando di vedere il maggior numero possibile di luoghi e di goderci l’atmosfera della città.
Ed è stata una scelta perfetta che ci ha permesso di farci un’idea di Danzica, anche se una seconda giornata sarebbe stata sicuramente utile per approfondirne la storia e visitare i musei. Ci torneremo sicuramente !

Danzica merita un articolo tutto suo, che dedicherò prossimamente, ma se hai poco tempo e vuoi concentrarti sulle attrazioni che ho trovato più interessanti, ci sono alcuni luoghi che non perderei.
Si può iniziare dal Długie Pobrzeże, il vivace lungofiume lungo la Motława, dove si trova anche la Żuraw, l’antica gru portuale medievale, diventata uno dei simboli della città.
Da qui puoi attraversare la Porta Verde, costruita per ospitare i reali, e continuare nella Ulica Długa, la Via Lunga o Reale, una delle strade più belle del centro storico, fiancheggiata da eleganti palazzi colorati, e proseguire fino al Długi Targ, la piazza del Mercato Lungo, dove si trova la Fontana di Nettuno, uno dei simboli di Danzica.
Da non perdere sono poi Ulica Szeroka e Ulica Świętego Ducha, fino ad arrivare alla suggestiva Ulica Mariacka, secondo me una ddele strade più belle della Polonia.
Caratterizzata da tipiche case a schiera in stile fiammingo/olandese e da terrazze d’ingresso in pietra con doccioni a forma di drago, ospita numerose botteghe e gioiellerie specializzate nell’ambra, oltre a caffè e locali.
Per una vista dall’alto consiglio di salire sul campanile della Basilica di Santa Maria: il panorama sui tetti e sulle guglie di Danzica ripaga della fatica dei 409 gradini.
Nel centro storico meritano una visita anche la Porta d’Oro, elegante esempio di architettura manierista, e i numerosi ponti che attraversano i canali e la Motława.

🚐 Sosta a DANZICA
Visto il poco tempo a disposizione per visitare Danzica abbiamo deciso di rinunciare a sostare presso il bel Camper Park Gdansk University of Technology, piuttosto lontano dal centro, e di cercare un posto più strategico.
Siamo stati fortunati perchè, arrivati nel pomeriggio, abbiamo trovato posto in Na Stępce 3A, un parcheggio gratuito misto accanto al bacino portuale, a due passi dalla stazione di polizia ed ad un ponte dall’isola di Ołowianka, dove si trova il Museo Nazionale Marittimo.
La sosta in libera è tollerata e noi vi abbiamo dormito 2 notti senza alcun problema.
🌎 GPS: N54.3535, E18.6650
Un’alternativa che avevamo preso in considerazione è Camper Park Stocznia Gdańsk, un’area sosta camper vicino all’ex cantiere navale Lenina con docce e servizi igienici (pare fatiscenti), carico acqua/scarico acque grigie.
Il prezzo è 120 PLN al giorno, è sempre molto affollato e non è possibile prenotare.

Ma non è soltanto il suo bellissimo centro storico.
Per capire anche una parte importante della storia recente della città, noi abbiamo raggiunto i Cantieri Navali di Danzica, legati alla nascita del movimento Solidarność, e la vicina Chiesa di Santa Brigida, strettamente legata alla storia del sindacato polacco che conserva anche un imponente altare d’ambra.
🎪 Se ami le fiere e gli eventi tradizionali, tieni presente che tra fine luglio e inizio agosto a Danzica si svolge la Fiera di San Domenico (Jarmark św. Dominika), una grande manifestazione con bancarelle di artigianato, prodotti gastronomici, antiquariato e collezionismo, accompagnata da eventi e spettacoli.
E’ uno dei festival all’aperto di commercio e cultura più grandi e antichi d’Europa, fondata nel 1260 dall’ordine dei Domenicani, anima la città per ben 3 settimane.
Noi siamo arrivati proprio il giorno prima dell’inizio della fiera: gli allestimenti erano già presenti, ma non hanno praticamente coperto i monumenti e le attrazioni del centro, permettendoci di visitare la città senza particolari limitazioni.
Questi sono solo alcuni dei luoghi che abbiamo visitato.
Come puoi vedere, Danzica è una città in cui vale la pena fermarsi almeno qualche giorno in più e che, secondo me, merita di essere raccontata con maggiore attenzione in un articolo dedicato.

Malbork, visita al castello più grande del mondo
La tappa successiva del nostro itinerario in camper in Polonia ci porta in una delle destinazioni più turistiche del Paese. Di solito cerchiamo di evitare i luoghi troppo affollati, ma in questo caso abbiamo fatto un’eccezione: il Castello di Malbork meritava una visita.
Ne hai già sentito parlare?
E’ il più grande castello in mattoni del mondo, un’imponente fortezza costruita a partire dal XIII secolo dai Cavalieri dell’Ordine Teutonico.
Le sue dimensioni sono davvero impressionanti.
Il complesso si estende su oltre 21 ettari ed è formato da tre parti principali: Castello Alto, Castello Medio e Castello Basso, circondati da cortili, torri e fossati.
Si tratta di un luogo che lascia veramente senza fiato!
Nato come sede dell’Ordine Teutonico e centro di controllo dei territori conquistati, il castello ebbe nel corso dei secoli anche un importante ruolo politico e amministrativo.
Fu residenza reale e sede di importanti uffici polacchi. Oggi è uno dei monumenti più visitati della Polonia e dal 1997 fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Situato a pochi chilometri da Danzica è una tappa facile da inserire in un itinerario nel nord della Polonia.
Per noi è stato anche il punto di passaggio tra il Baltico e la successiva destinazione del viaggio: la regione dei laghi della Masuria.

Perchè visitare il Castello di Malbork?
Ci sono diversi motivi per cui abbiamo trovato interessante questa visita.
Per la sua architettura.
La struttura è un susseguirsi di cortili, torri, bastioni, passaggi e fossati, con il caratteristico mattone rosso che domina l’intero complesso.
Il percorso di visita permette di entrare negli ambienti delle tre fortezze, scoprendo anche particolari architettonici che raccontano la funzione difensiva e la vita quotidiana della fortezza.
Per il valore storico.
La visita permette di conoscere meglio la storia dell’Ordine Teutonico e le vicende che hanno interessato questa parte della Polonia.
Le belle sale restaurate, gli ambienti medievali e le esposizioni ospitate nel castello ti immergono nelle antiche atmosfere medievali
Per il Museo dell’Ambra.
L’ambra è strettamente legata alla storia e alla cultura della regione del Baltico e Malbork ospita una collezione unica al mondo di oggetti d’arte, monili e manufatti storici in ambra, testimonianza della ricchezza di questa zona.
Perchè esempio d’ingegneria d’avanguardia.
Durante la visita si possono osservare anche particolari che raccontano il livello di progettazione raggiunto dalla fortezza, dai sistemi di riscaldamento alle grandi cucine e alle soluzioni adottate per rendere il complesso autonomo e funzionale.
Per il panorama.
Salire sulla torre Baszta Maślankowa permette di avere una bella vista dall’alto sull’enorme complesso fortificato e sul fiume Nogat.

L’assedio di Malbork del 1410
Se viaggi in Polonia alla fine di luglio, può capitare di trovare Malbork ancora più animata del solito.
Noi siamo capitati in città proprio durante il periodo del Festiwal Kultury Średniowiecznej “Oblężenie Malborka 1410”, la grande rievocazione storica dedicata all’assedio del 1410 che vede coinvolti centinaia di figuranti in armatura impegnati in tornei di cavalieri, dimostrazioni mercati artigianali e spettacoli di fuoco.
Le attività diurne comprendono anche iniziative ad accesso gratuito, mentre per alcuni spettacoli serali e per le visite speciali è necessario acquistare un biglietto.
Se vuoi assistere agli eventi serali, è consigliabile prenotare in anticipo.

🚐 Sosta a MALBORK
A Malbork siamo arrivati di mattina, quindi, non cercavamo una sosta notturna.
Vista la grande affluenza di turisti in paese ci sono diversi parcheggi a pagamento, sia pubblici che privati.
Alcuni hanno tariffe giornaliere (anche notturne) per camper e van, a volte anche con servizi dedicati.
Noi abbiamo scelto di sostare un pò più lontano dal castello, in un parcheggio gratuito al di là della ferrovia.
Per il pernottamento consiglio di appoggiarsi al Camping Over the Pond, un campeggio in posizione suggestiva vicino allo stagno e al ponte in legno del castello.
Il prezzo è 100 PLN per 2 persone con il camper.
Vuoi qualche consiglio per visitare il Castello di Malbork al meglio e risparmiando?
Dai un’occhiata al mio reel qui sotto: ho raccolto alcune tips utili per organizzare la visita.
Masuria: la terra dei mille laghi
Vista la mia passione per i laghi, la Masuria non poteva mancare nel nostro itinerario on the road in Polonia.
Immagina un territorio di oltre 53.000 ettari nel nord-est della Polonia, caratterizzato da una straordinaria concentrazione di laghi, grandi foreste, piccoli villaggi in legno, fiumi navigabili e aree naturali protette.
È la Regione dei Grandi Laghi Masuri, conosciuta anche come la Terra dei Mille Laghi.
In realtà i laghi sono più di 2000 e molti sono collegati tra loro da fiumi, torrenti e canali, creando un ambiente ideale per chi ama la natura e le attività all’aria aperta.
Il paesaggio che vediamo oggi è in gran parte il risultato dell’azione dei ghiacciai che hanno modellato questa regione durante le ultime glaciazioni trasformandola in una delle mete naturalistiche più suggestive d’Europa.
Cuore della Masuria è il Mazurski Park Krajobrazowy, una vasta riserva naturale ad accesso libero, caratterizzata da oltre 60 laghi e ampie foreste di pini, abeti rossi e querce secolari .

È una una delle riserve faunistiche più importanti della Polonia e area di turismo sostenibile, destinazione particolarmente adatta a chi ama il turismo lento e le attività outdoor. Qui si pratica il kayak, le escursioni a piedi e in bicicletta che permettono di esplorare il territorio seguendo ritmi diversi.
Per conoscere questa parte della Masuria potevamo scegliere diverse località, ognuna con caratteristiche proprie, come Mikołajki, Giżycko o Mrągowo.
Noi, avendo a disposizione una sola giornata, abbiamo scelto di fare base a Krutyń, un piccolo e caratteristico villaggio circondato dalla foresta, con alcune tradizionali case in legno, un centro dedicato alle cicogne e una posizione particolarmente favorevole lungo il fiume Krutynia, per esplorare i dintorni.
🚐 Sosta a KRUTIN
L’idea iniziale era di sostare in una delle aree di accesso ai sentieri e all’alaggio dei kayak, ma arrivati di sera avevamo bisogno di un punto dotato di servizi di carico/scarico e così abbiamo optato per il Camping Mazur Syrenka, un grande complesso che comprende anche bar, ristorante, alloggi e bungalow, immersi nella natura.
Si trova in una posizione bellissima lungo le sponde del fiume Krutynia ed è ideale per chi si ferma più giorni e cerca una vacanza attiva tra kayak, canottaggio, ciclismo ed escursioni a piedi.
Non ha piazzole delimitate, ma una grande area su verde dove fermarsi a proprio piacimento. I servizi igienici, le docce, la zona di carico/scarico camper sono nuovi, accessibili con tessera magnetica.
Il prezzo è 140 PLN al giorno, 30 PLN per elettricità. Non serve prenotazione. Gentilmente ci è stato concesso gratuitamente il late checkout per portare a termine la nostra escursione
🌎 GPS: N53.6911, E21.4303
Scegli Krutyń se vuoi provare la discesa in kayak oppure se ami le escursioni a piedi o in bici tra i boschi.
Per immergerci nella natura abbiamo scelto il Sentiero Naturalistico Krutyń-Zgon, un percorso ad anello di circa 11 km, percorribile anche in bicicletta. Il sentiero attraversa boschi, zone umide e torbiere, passa accanto a laghi distrofici con isole galleggianti e permette di osservare da vicino, nel totale silenzio, alcuni degli ambienti naturali più caratteristici della regione.
Per chi ama camminare, è una bella esperienza da abbinare alla visita di Krutyń e al centro recupero delle cicogne: una giornata forse troppo breve per conoscere davvero la Masuria, ma sufficiente per avere un primo assaggio di questo territorio e lasciarsi con la voglia di tornarci.

Dalla serie The Witcher: il Castello di Ogrodzieniec
Lasciate alle spalle le incantevoli foreste del nord della Polonia, riprendiamo il nostro lungo tragitto verso sud, che ci porterà alla visita dell’ultima grande città polacca: Cracovia.
Visto che il viaggio è lungo e abbiamo anche un appuntamento da rispettare, facciamo tappa nel villaggio di Podzamcze, nella regione dello Jura polacco, per visitare il Castello di Ogrodzieniec.
Si tratta di una regione collinare tra Cracovia e Częstochowa, famosa per le sue spettacolari formazioni calcaree e per il Sentiero dei Nidi d’Aquila, una catena di castelli e fortezze medievali costruiti nel XIV secolo per volere di re Casimiro il Grande, arroccati su speroni di roccia calcarea alti e impervi.
Avremmo voluto visitarli tutti, ma alla fine abbiamo scelto il più grande e famoso: Ogrodzieniec.

Perché visitare il Castello di Ogrodzieniec?
A differenza di altri castelli in rovina, Ogrodzieniec conserva una struttura molto estesa e ben organizzata per le visite.
È possibile esplorare quasi ogni angolo: puoi salire sulle torri di guardia per godere di un panorama mozzafiato a 360 gradi sulle colline circostanti, percorrere i camminamenti di ronda, scendere nelle antiche cucine e visitare la camera delle torture.
Il castello di Ogrodzieniec è anche un centro culturale molto attivo.
Durante i fine settimana, soprattutto in estate. si può assistere a rievocazioni medievali, tornei di cavalieri, spettacoli di falconeria e mercatini storici.
Se sei un appassionato di serie TV fantasy, c’è un motivo in più per visitare Ogrodzieniec: questa è una delle location della prima stagione di The Witcher, la serie Netflix tratta dalla saga dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski.
Le sue spettacolari rovine hanno fatto da sfondo ad alcune delle scene più importanti del finale della prima stagione, trasformandosi sullo schermo nella scenografia della Battaglia di Sodden.
Puoi visitare il castello di Ogrodzieniec quasi tutto l’anno. Gli orari di accesso variano a seconda delle stagioni e, a meno che non ci siano eventi particolari, non è necessario prenotare.
🚐 Sosta a OGRODZIENIEC
Il Castello di Ogrodzieniec non ha un suo parcheggio riservato e nel piccolo villaggio non ci sono spazi pubblici dove sostare con auto, camper o van.
Occorre, quindi, utilizzare i parcheggi privati all’interno delle proprietà dei residenti, presenti un pò ovunque nei dintorni.
Tra i tanti abbiamo scelto quello situato in Bonerów 1
🌎 GPS: N50.4528173, E19.54802670
Il prezzo è 10 PLN all’ora.
Per la sosta notturna occorre appoggiarsi a qualche campeggio nei dintorni.
La visita dura circa un’ora e mezza ed ti consigliamo di indossare scarpe comode e adatte a un percorso in un’antica fortezza diroccata.

Auschwitz-Birkenau: una visita che lascia il segno
Quando abbiamo cominciato a programmare il nostro itinerario in camper in Polonia avevamo un punto fermo: visitare i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Su questa tappa abbiamo disegnato e ridisegnato il nostro giro, perché i biglietti per le visite si esauriscono rapidamente, soprattutto per quelle guidate in lingua italiana e le libere, gratuite, sono poche e di pomeriggio tardi.
Se decidi di inserire Auschwitz-Birkenau nel tuo viaggio, il nostro consiglio è quindi di prenotare l’ingresso con due mesi di anticipo, soprattutto se desideri partecipare a una visita guidata in italiano.
Entrare in questo memoriale non è un’esperienza adatta a tutti.
Personalmente, avendo scelto la visita guidata, l’ho trovata meno coinvolgente rispetto a quella di Mauthausen.
Ma non è una gara e non avrebbe senso fare confronti.
Io volevo visitare Auschwitz-Birkenau per ricordare a me stessa dove può arrivare la follia umana.

Nel contesto storico che stiamo vivendo, questa visita ha assunto per me anche un significato ancora più forte.
L’orrore non appartiene a un passato così lontano da non riguardarci più: le dittature, l’odio razziale e la perdita di umanità possono ripresentarsi, soprattutto quando vengono sottovalutati o accolti con indifferenza.
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre
Primo Levi [ Se questo è un uomo ]
Per mia esperienza scegli la visita guidata se vuoi approfondimenti storici e informazioni su ciò che stai osservando, tenendo conto che un ritmo molto sostenuto e poco spazio per fermarti sui particolari che ti possono colpire.
Scegli, invece, la visita libera se vuoi prenderti il tuo tempo e fare un’esperienza più intima.

La visita guidata completa, che comprende Auschwitz I, Birkenau e il trasferimento in bus tra i due siti, dura circa 3 ore e mezza.
Con la visita libera devi raggiungere in autonomia il campo di Birkenau.
Auschwitz si trova a Oświęcim, una piccola cittadina della Polonia meridionale, oggi tranquilla e apparentemente lontana dall’immagine che il suo nome evoca.
È proprio qui che durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti crearono il complesso concentrazionario di Auschwitz, formato da diversi campi.
Oggi il Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau comprende due dei principali siti visitabili: Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau, distanti circa 3 chilometri l’uno dall’altro.
Un terzo grande campo, Auschwitz III-Monowitz, si trovava invece più lontano e oggi non fa parte del percorso di visita del Memoriale.
🚐 Sosta a OSWIECIM (Auschwitz-Birkenau)
Se visiti Auschwitz–Birkenau in giornata puoi usufruire del parcheggio del museo, che ha un’area dedicata con acqua e docce.
Il prezzo è 90 PLN, chiuso di notte.
Altra opzione è il parcheggio custodito dell’Hotel Imperiale, ad 1 km dal museo. Il prezzo è 40 PLN/24 h
Noi abbiamo scelto di pernottare presso l’area camper comunale in Przeczna.
Sosta, carico/scarico acque grigie e nere gratis. Al momento del nostro passaggio il rubinetto dell’acqua era rotto. Molto frequentata e pochi posti: occorre arrivare presto ed essere fortunati.
Si trova ad una ventina di minuti a piedi dal museo.
🌎 GPS: N50.0319, E19.2148

Cracovia, tra storia e angoli da scoprire
Lasciata Oświęcim nel pomeriggio, ci dirigiamo verso Cracovia, dove abbiamo prenotato un punto sosta in città già la settimana prima di partire, visto che abbiamo deciso di fermarci per tre notti.
Cracovia, ex capitale della Polonia, è una delle mete più frequentate dai camperisti e, nei mesi di luglio e agosto, il rischio di non trovare posto dove fermarsi è piuttosto alto.
Quando ce ne siamo resi conto, abbiamo cercato di prenotare, ma diversi campeggi non lo permettevano o non avevano disponibilità.
Alla fine abbiamo optato per un parcheggio molto vicino al centro, che puoi trovare nell’highlight più sotto.
Arriviamo in città nell’ora di punta e, non senza qualche difficoltà dovuta ai numerosi sensi unici, riusciamo finalmente a raggiungere la nostra sistemazione e questo ci permette già di iniziare la nostra esplorazione.
A Cracovia ci sono davvero moltissime cose da vedere, attività da fare e musei da visitare.
Se viaggi in alta stagione, ti consiglio di prenotare in anticipo gli ingressi ai musei e alle attrazioni che vuoi assolutamente visitare: alcuni biglietti si esauriscono velocemente e rischi di dover modificare il programma.
Noi, in due giorni, non siamo riusciti a visitare tutto quello che avevamo in mente. Un po’ per la distanza di alcuni luoghi (come Nowa Huta), un po’ perché non sempre abbiamo trovato biglietti d’ingresso e anche per il costo sommato dei vari monumenti.
Abbiamo quindi deciso di dedicare più tempo scoperta dei quartieri e dei murales, alternando le attrazioni più conosciute a passeggiate senza una meta precisa.

🚐 Sosta a CRACOVIA – la nostra scelta
Per una sosta vicino al centro città c’è il Parking Kraków Centrum, situato all’interno del complesso del Donimirski Pałac Pugetów Business Center, in ul. Starowiślna 13.
E’ l’opzione che abbia scelto noi.
Custodito, monitorato e aperto 24 ore su 24, si trova a soli 5-10 minuti a piedi dalla Piazza del Mercato.
Non sono presenti servizi di carico/scarico acque o allacciamento elettrico.
Siamo stati qui per 3 notti e, in condizioni normali, è una soluzione tranquilla. Purtroppo durante la nostra permamente c’era dei lavori all’interno del palazzo che perduravano anche fino alla tarda serata o molto presto al mattino.
Se vuoi fermarti qui prenota anticipatamente contattando la struttura e corcordando via email la tariffa.
Il prezzo che ci hanno fatto per 3 notti è stato di 300 PLN
🌎 GPS: N50.0580, E19.9432

Cracovia è una bella città d’arte, con un centro storico medievale scampato alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e inserito dal 1978 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
È una città grande, ma per lo più pianeggiante, che si presta bene a essere visitata a piedi e senza fretta. Se hai a disposizione due giorni, come è successo a noi, consiglio di non limitarti alle principali attrazioni del centro, ma di allontanarti un po’ per esplorare anche gli altri quartieri, ognuno con una propria storia e caratteristiche.
Tra le tante cose che abbiamo visto e visitato ce ne sono alcune che, secondo me, meritano più di altre e che inserirei sicuramente in un itinerario in città.
La tua visita non può non iniziare dalla Rynek Główny, la piazza medievale più grande d’Europa, cuore pulsante di Cracovia.
Incorniciata da palazzi color pastello e dal maestoso profilo della Basilica di Santa Maria. Se ti trovi qui allo scoccare di un’ora, fermati ad ascoltare l’Hejnał, la melodia suonata dal trombettiere dalla torre della basilica in memoria del guardiano ucciso da una freccia tartara secoli fa.
Al centro della piazza si trovano la Torre del Municipio e il Sukiennice (il Mercato dei Tessuti): un tempo hub del commercio di seta e spezie, oggi è il posto perfetto per perdersi tra bancarelle di artigianato locale e gioielli in ambra.
Dal lì vale la pena allontanarsi un po’ per raggiungere la Collina del Wawel, dove si trovano il Castello Reale, la Cattedrale di Wawel e la Grotta del Drago. Anche se decidete di non entrare dentro questi siti, vale la pena prendersi un po’ di tempo per passeggiare sulla collina e affacciarsi sulla Vistola, in quanto sono luoghi simboli di Cracovia.
Un’altra zona che mi è piaciuta particolarmente è Kazimierz, l’antico quartiere ebraico. Qui non mi limiterei a visitare le sinagoghe. Il bello è proprio camminare tra le sue strade, arrivare a Plac Nowy, curiosare tra caffetterie e cortili e lasciarsi guidare dall’atmosfera del quartiere. Anche il famoso passaggio utilizzato in Schindler’s List si trova qui.
Dall’altra parte della Vistola si entra invece in Podgórze, un quartiere che racconta una parte molto più dolorosa della storia di Cracovia.
La Piazza degli Eroi del Ghetto, con le sue grandi sedie, è uno di quei luoghi che difficilmente si dimenticano.
Poco distante si trovano il tratto conservato del muro del ghetto e la Farmacia sotto l’Aquila, che abbiamo visitato anche all’interno.
Se sei interessato alla storia della città durante l’occupazione nazista, vale la pena dedicare tempo a questa zona e alla Fabbrica di Schindler (prenota in anticipo).

Cracovia, però, non è fatta soltanto di monumenti e luoghi storici.
Appassionata di murales e street art, anche qui ne sono andata alla scoperta di alcune belle opere sparse per la città.
Alcuni si incontrano quasi per caso durante gli spostamenti tra un quartiere e l’altro, come quelli nella zona di Kazimierz e Podgórze, mentre altri sono andata specificatamente a cercarli come il Szymborska Poetry Mural, dedicato alla poetessa polacca Wisława Szymborska, e quello di Ulica Kameralicka.
E poi ci sono i piccoli dettagli che rendono piacevole una città: una passeggiata lungo Ulica Floriańska, la Porta di San Floriano, il Planty, il parco che circonda il centro storico, il Collegium Maius e qualche sosta in una delle tante caffetterie e pasticcerie che si incontrano lungo il percorso.
Sono proprio queste tappe, che magari non sono tra le prime che vengono in mente quando si pensa a Cracovia, che ci hanno permesso di vivere la città con un ritmo diverso.
Noi abbiamo cercato di fare proprio questo: vedere i luoghi più conosciuti, ma lasciandoci anche del tempo per camminare, guardarci intorno e scoprire quello che non avevamo programmato.
Ed è probabilmente il modo in cui abbiamo apprezzato di più la città.
🚐 Sosta a CRACOVIA – altre opzioni
Se usi l’app Park4nigh troverai molti luoghi recensiti per la sosta.
Qui indico altre opzioni che avevamo preso in cosiderazione.
Camping nr 49 Adam, piccolo e tranquillo campeggio sulle rive della Vistola, a circa 3 km dal centro storico.
Solo per mezzi di lunghezza inferiore ai 7 metri, dispone di docce, carico/scarico acque incluse nel prezzo.
Ha solo 20 stalli per cui è nesessario prenotare con molto anticipo. Il prezzo è di 170 PLN al giorno per 2 persone.
🌎 GPS: N50.0469, E19.9030
Parking Krakow Kazimierz, in Miodowa 55a.
Monitorato e aperto 24 ore su 24, si trova nel quariere Kazimierz a ridosso della ferrovia e a locali. Rumoroso per pernottamenti.
Non sono presenti servizi di carico/scarico acque o allacciamento elettrico, solo toilette.
Il prezzo è di 12 PLN all’ora e 120 PLN al giorno per camper o van.
Informazioni aggiornate sul sito web del parcheggio.
🌎 GPS: N50.0526, E19.9518
Camping Smok n°46 è un piccolo campeggio verde e tranquillo situato in zona collinare a circa 4-5 km dal centro di Cracovia.
Dispone di servizi di carico/scarico ed ha circa 50 piazzole erbose, ombreggiate o parzialmente boschive, tutte fornite di allaccio elettrico.
E’ una delle soluzioni più belle e comode per visitare la città che si raggiungere in 20 minuti con il trasporto urbano.
Il prezzo è di 170 PLN al giorno per 2 persone ed un camper di medie dimensioni.
🌎 GPS: N50.0469, E19.8811

Wieliczka, la città sotterranea del sale
Ultima tappa del nostro itinerario on the road in Polonia sono le Miniere di sale di Wieliczka.
Situate a circa 15 chilometri a sud-est di Cracovia, sono una delle attrazioni più visitate della Polonia. Per questo motivo, come avevamo fatto per Auschwitz-Birkenau, abbiamo prenotato i biglietti in anticipo, così da avere la possibilità di effettuare la visita guidata in italiano.
Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Wieliczka è un vero labirinto sotterraneo di gallerie e camere scavate nel sale, che si sviluppano per oltre 280 chilometri e raggiungono una profondità massima di 327 metri.
È possibile scegliere tra due percorsi di visita: quello turistico, il giro classico, e quello minerario, più avventuroso e pensato per chi vuole provare in prima persona il lavoro dei minatori.
Scelto il primo, siamo scesi sotto terra e in circa 3 ore abbiamo percorso 3,5 km, attraversando gallerie, passando accanto a laghi salati e visitando alcune delle camere di sale più famose della miniera.

Tra queste ci sono la Camera di Weimar, legata alla visita di Goethe alla miniera, la gigantesca Camera Michałowice e la Camera di Janowice, dove alcune statue di sale rievocano la leggenda del ritrovamento dell’anello di fidanzamento della principessa Kinga.
Il momento più suggestivo del percorso è senza dubbio l’arrivo alla Cappella di Santa Kinga, il cuore della miniera.
Questa monumentale chiesa sotterranea si trova a circa 100 metri di profondità ed è interamente decorata con maestosi lampadari realizzati con cristalli di sale, sculture e bassorilievi finissimi scolpiti nella roccia salina.
Wieliczka è un’esperienza molto bella che consiglio di inserire in un itinerario in Polonia, anche se, per i miei gusti, l’ho trovata un po’ troppo turistica.
La grande presenza di visitatori e l’aggiunta di gruppi supplementari hanno reso la visita guidata piuttosto frenetica e spesso il tempo per fermarsi ad osservare gli ambienti era troppo poco.
Mi sarebbe piaciuto poterla visitare con più calma, per avere il tempo di guardare davvero i dettagli e apprezzare la bellezza delle sale e delle gallerie che si attraversano lungo il percorso.
🚐 Sosta a WIELICZKA
Se cerchi un parcheggio gratuito perfetto anche per una sosta notturma in libera ti consiglio di fermarti nello spazio sterrato situato in Via Gabriela Narutowicza 10, a 15 min. a piedi dalla miniera e comodo anche alla stazione ferroviaria per raggiungere Cracovia.
Non ci sono servizi, ma è tranquillo.
🌎 GPS: N49.9903, E20.0520
Per una sosta più confortevole puoi optare per una sosta a pagamento in uno dei tanti parcheggi privati o pubblici presenti vicino all’ingresso delle miniere. Il prezzo va dai 40 PLN ai 60 PLN per il giorno. Tariffe per la sosta notturna da richiedere.

Viaggio in camper in Polonia: considerazioni finali
Qusto stato per me un viaggio incredibile e, soprattutto, molto ricco.
La Polonia mi ha permesso di conoscere luoghi che non immaginavo potessero essere così belli e, forse proprio per questo, la sorpresa è stata una delle sensazioni che più mi ha accompagnata durante questi 15 giorni.
Sono rimasta incantata soprattutto dalla parte interna del paese: le foreste che sembrano non finire mai, le lunghe strade che le attraversano, le cicogne che si incontrano continuamente nei campi e gli anziani che, ai bordi delle strade vicino ai boschi, espongono piccoli cestini di mirtilli da vendere.
Sono immagini semplici, ma che raccontano un Paese molto diverso da quello che avevo immaginato prima di partire.
Poi ci sono le città, così diverse tra loro ma tutte capaci di sorprendere, gli edifici dalle facciate colorate e quei richiami allo stile rinascimentale fiammingo, con i colori pastello che danno ai centri storici un aspetto davvero particolare.
E poi il Baltico, con spiagge dalla vastità che non mi aspettavo e paesaggi completamente diversi da quelli incontrati nel resto del viaggio.
Sono stati 15 giorni intensi, che sono letteralmente volati.
Abbiamo percorso molti chilometri e visto tanto, ma alla fine ho avuto la sensazione di aver conosciuto solo una piccola parte della Polonia.
Ci tornerò? Senza dubbio, anche se non so ancora quando.
Ci sono ancora tante zone che vorrei conoscere con più calma e luoghi in cui mi piacerebbe fermarmi più a lungo.




Piatti tipici della cucina polacca
Prima di partire, valutando quale meta raggiungere nel 2026, avevamo anche qualche dubbio su un viaggio in camper in Polonia.
Ci chiedevamo se avremmo incontrato difficoltà nel trovare posti dove fermarci, se sarebbe stato semplice spostarci e se il viaggio sarebbe stato facile da organizzare.
Alla fine, invece, tutto è filato liscio e anche questo ha contribuito a farci vivere l’esperienza con maggiore tranquillità.
Purtroppo non abbiamo avuto molte occasioni per conoscere davvero i polacchi.
Le persone che abbiamo incontrato? Gentili, disponibili quando ne abbiamo avuto bisogno, ma in generale piuttosto riservate, poco espansive, a volte quasi distaccate.
Probabilmente anche la barriera linguistica (molti non parlano inglese) non ha aiutato, ma rispetto alla spontaneità a cui siamo abituati in Italia ho percepito una certa distanza.
E forse è proprio questa una delle differenze culturali che si notano viaggiando: non sempre l’accoglienza passa attraverso grandi sorrisi o tante parole.
Probabilmente questa impressione cambia quando si entra nella sfera privata: la tradizione polacca attribuisce grande importanza all’ospitalità verso chi viene accolto in casa.
Noi, naturalmente, non abbiamo avuto modo di viverla direttamente, quindi posso raccontare soltanto quello che ho sperimentato durante il viaggio.

A differenza di altri viaggi, questa volta ci siamo lasciati coinvolgere anche dalla gastronomia locale.
Abbiamo assaggiato diversi piatti tipici, spinti soprattutto dalla curiosità per sapori e preparazioni così diversi da quelli a cui siamo abituati. Anche il cibo, in fondo, è un modo per conoscere un Paese e la sua cultura.
Visitare tutta la Polonia in 15 giorni è naturalmente impossibile, ma questo itinerario può essere un buon punto di partenza per iniziare a conoscerla. Se stai pensando di visitarla in camper e hai qualche dubbio o qualche timore, spero che il nostro viaggio possa aiutarti a partire con un po’ più di tranquillità.
Per noi sono stati 15 giorni intensi, un piccolo assaggio di Polonia che ci ha lasciato tanta voglia di tornare. Perché quando un viaggio finisce lasciandoti ancora qualcosa da vedere, da assaggiare e da conoscere, significa che non è davvero finito: abbiamo semplicemente già trovato un buon motivo per tornarci.
Se vuoi trovare altri spunti per i tuoi viaggi in camper vai a cercare trai nostri itinerari per trovare la tua prossima meta da raggiungere



